Ddl Zan si ferma in Senato, la rabbia di Chiara Ferragni: “Pagliacci senza palle”

Durissimo sfogo della influencer: "Ci sono riusciti, hanno appena ucciso il ddl Zan e con esso la speranza di diventare un Paese normale"

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Un primo piano di Chiara Ferragni e Fedez
Chiara Ferragni e Fedez (foto: Instagram @fedez)

Il ddl Zan è stato affossato dal Senato. Votando a scrutinio segreto, i senatori hanno approvato la “tagliola” proposta da Lega e Fratelli d’Italia: significa che l’esame del testo si ferma qui. Erano presenti 288 senatori: 154 hanno votato a favore, 131 contro e due si sono astenuti. L’ago della bilancia, ancora una volta, è stata Italia Viva, che ha deciso di schierarsi con il centro-destra per chiedere ulteriori modifiche al decreto. “Governati da pagliacci senza palle”: è stata questa la durissima reazione social di Chiara Ferragni.

Ddl Zan, Chiara Ferragni: “Pagliacci senza palle”

“Ci sono riusciti, hanno appena ucciso il ddl Zan – scrive l’influencer –. E con esso la speranza di diventare un Paese normale, civile, che tutela le minoranze dai violenti e non, come da oggi continuerà a essere, i violenti dalle sanzioni”.

“Il Senato – spiega la Ferragni – ha appena votato a maggioranza in favore della tagliola, cioè di quella procedura che esiste solo in Senato e che consente di evitare la discussione di una legge. Lo hanno fatto. Hanno votato per impedire, dopo anni di discussioni, la discussione finale. L’ultimo passo. Quello che avrebbe portato a termine un cammino di civiltà che aveva superato tutti gli ostacoli. Tutti. Tranne questo che ha funzionato”.

Gli strali dell’imprenditrice sono chiaramente indirizzati a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, fieri oppositori del ddl Zan. A Matteo Renzi si rivolge invece un inferocito Fedez. “Bravi tutti, mi piace ricordarvi così, discussione in Senato in cui avete dato spettacolo – polemizza nelle sue storie –. Un saluto al caro Renzi che ci ha trapanato i coglioni per mesi e oggi pare fosse in Arabia Saudita (Paese in cui l’omosessualità è accettata con un piccolo prezzo da pagare… la pena di morte). Ancora tante grazie”.

fedez contro il vaticano
Fedez

Ddl Zan, testo bloccato al Senato: le proteste di Fedez, Elisa e Emma

Il rapper aggiunge anche un tweet, sempre contro il leader di Italia Viva. “Ma il Renzi che si proclamava paladino dei diritti civili – si domanda Fedez – è lo stesso che oggi pare sia volato in Arabia Saudita mentre si affossava il ddl Zan? Per celebrare la libertà di parola organizziamo una partitella a scarabeo con Kim Jong-un? Gran tempismo”.

Al cantante si uniscono altre due colleghe: Elisa e Emma Marrone. “Esultano come se fossero allo stadio e la squadra del cuore avesse fatto gol, che schifo”, scrive Elisa postando il video dei senatori di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che accolgono l’annuncio della “tagliola” tra gli applausi in Aula.

“Il ddl Zan è stato bloccato – annuncia amareggiata Emma in un video – e quindi l’Italia dimostra ancora una volta di essere un Paese incivile. Mi dispiace per tutte quelle persone che non saranno protette e tutelate. Nel 2021 invece di fare un passo avanti stiamo tornando nel Medioevo, complimenti”.

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