Che Fuori Tempo Che Fa cancellato in anticipo: scoppia la polemica in Rai

Mi dà fastidio che ci sia qualcuno pagato dagli italiani, tra i 3 e i 4 milioni di euro, che faccia una trasmissione politica“: commentava così Salvini prima che Fabio Fazio annunciasse Che Fuori Tempo Che Fa cancellato – a tre puntate dalla normale chiusura di stagione.

Le dichiarazioni su Che Fuori Tempo Che Fa cancellato in anticipo:

La decisione circola da domenica 12 maggio e sta facendo infiammare sia il web – che si divide tra ‘haters’ che criticano Fabio Fazio e sostenitori del celebre programma Rai, costretto a chiudere i battenti con tre settimane di anticipo – che ‘i piani alti’ di viale Mazzini, nonché dello scenario politico italiano. A scatenare il primo dibattito è l’ad Salini che- secondo il Corriere – non sembrava avere consapevolezza di questa decisione.

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Ecco perché ha quindi deciso di scrivere sia ai direttori di Rai 1 e del coordinamento editoriale palinsesti per ottenere un chiarimento sulla questione Che Fuori Tempo Che Fa cancellato in anticipo, dichiarandosi ‘molto irritato’ dalla vicenda.

A sua difesa interviene l’Usigrai: “Se è vero che l’ad Fabrizio Salini non sapeva nulla è evidente che ci sono ormai 2 aziende: una che risponde agli organigrammi ufficiali, e un’altra parallela che agisce come gruppo autonomo e in coordinamento con ordini che arrivano dall’esterno dell’azienda. È una situazione non più accettabile. Urgente un chiarimento in cda e in commissione parlamentare di Vigilanza“. A questo punto c’è da chiedersi chi abbia eseguito l’ordine. Il sindacato dei giornalisti Rai mette in dubbio la ragione utilizzata per la sospensione anticipata (individuata nel silenzio elettorale pre-europee): “È fin troppo chiaro che la pausa per le elezioni europee è solo una scusa, visto che -si sovrappone a 1 sola delle 3 puntate ancora previste”.

L’allarme di Zingaretti: “Un attacco alla libertà d’espressione”

Interviene anche Zingaretti, del Pd, a tutela del programma TV: “Su Fazio chiamatela come volete. Io la chiamo censura contro la libertà di espressione”. Di tutta risposta arriva il Ministro degli Interni, che incalza il dibattito così: “Adoro il confronto e la critica, figurarsi se chiedo a tizio di togliere un programma piuttosto che un altro. Mi dà fastidio che una televisione pubblica pagata dagli italiani paghi stipendi da milioni di euro. Io vorrei Fazio in onda anche a Natale e Capodanno, più mi attacca col rolex al polso, più italiani votano Lega. Non entro nelle scelte aziendali, ho problemi più importanti di cui occuparmi che un programma televisivo”.

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