Vanessa Incontrada nuda in copertina: “Nessuno mi può e mi deve giudicare”

L'attrice italo-spagnola posa senza veli per Vanity Fair contro il body shaming: "Dobbiamo cercare la bellezza dove pensiamo finisca"

La perfezione non esiste, continua a ripetere Vanessa Incontrada come nel monologo di 20 anni che siamo italiani, la trasmissione che ha condotto con Gigi D’Alessio su Rai 1. Quelle parole toccanti e le sue lacrime sono diventate un manifesto per tutte le donne che combattono contro il cosiddetto “body shaming”, quella forma di bullismo che colpisce l’aspetto fisico delle persone. Ora l’attrice italo-spagnola compie il passo successivo e mette il proprio corpo al centro di questa battaglia.

Vanessa Incontrada Vanity Fair: nuda in copertina

Incontrada ha posato nuda sulla copertina di Vanity Fair, nel numero di ottobre del magazine che il direttore Simone Marchetti ha dedicato alla “body positivity” e alle “implicazioni del concetto classico di bellezza sulle nostre vite”.

Vanessa definisce questo scatto senza veli come “il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza”.

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«Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni», racconta sul numero di Vanity Fair in edicola dal 30 settembre l’attrice e conduttrice @vanessa_incontrada che in cover si mostra completamente nuda. «È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza». «Abbiamo voluto questa copertina per riflettere sul tema della Body Positivity e sulle implicazioni del concetto classico di bellezza sulle nostre vite», dichiara il direttore di Vanity Fair @marchettisimone. «La questione è complicata, vede il corpo delle donne in prima linea e annovera tutto quello che ci è stato insegnato con libri, spot, film, moda, cartoni animati e condizionamenti sociali, culturali e famigliari dagli anni Cinquanta a oggi. In fatto di bellezza, oggi sta succedendo quello che è successo alla terra dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo: là dove si pensava finisse il mondo, ne è iniziato un altro. E là dove si pensava finisse la bellezza forse e finalmente ne sta sorgendo una tutta nuova». #VFnessunomipuogiudicare Foto di @maxvadukul Fashion stylist on set @marchettisimone Assistente fashion per preparazione moda, Martina Antinori Assistente fashion on set, Camilla Fioravanti Producer @marinamoretti64 Hair @irenegrecomilano Make Up Arianna Campa @Closeupmilano Manicure Carlotta Saettone @W-MManagement Bracciali Iconica in oro rosa @pomellato

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Nell’intervista concessa alla rivista, la showgirl ripercorre gli esordi come modella e la fatica di dover essere sempre perfetta. Almeno fino al giorno del ritorno in televisione dopo la gravidanza.

“Nel 2008 – racconta Incontrada – ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come per altro succede a tutte le donne, trasforma il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli. Si dice sempre, che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata: ma perché essere così cattivi?”.

La conduzione dei Seat Music Awards accanto a Carlo Conti ha scatenato offese e insulti. La sua “colpa” è quella di scegliere di apparire con una taglia diversa dalla precedente. “A volte prendi peso – spiega Vanessa –, altre lo perdi. Un mese sei in dieta e vuoi perdere quei tre chili, un altro ti senti a posto con te stessa. Siamo donne, il nostro corpo funziona così. È naturale, va accettato e va soprattutto rispettato”.

Un primo piano di Vanessa Incontrada
Vanessa Incontrada (foto: Instagram @vanessa_incontrada)

Vanessa Incontrada ingrassata: “Nessuno mi può giudicare”

“Nessuno mi può giudicare”: è il motto dell’attrice, che affida a Vanity Fair anche un video-monologo scritto da lei stessa.

“Quando vedo abbassare lo sguardo di una donna – ammette Vanessa – perché viene criticata per come si veste, per come si trucca, se è magra, se è grassa, quanto profumo si mette, come guida, quanto parla, quante persone frequenta. Se vuole un figlio, se non lo vuole, se è troppo maschile, se è troppo femminile, se è troppo libertina è una poco di buono, se non lo è, è troppo rigida. Ogni volta mi ricordo di quante volte io ho abbassato lo sguardo per quello che mi son sentita dire, finché ho capito che nessuno mi può giudicare, perché ho capito che nessuno ti può giudicare”.