Sonia Bergamasco è la voce di ‘Agalma’, il film dove il museo prende vita

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sonia bergamasco

La bella ‘Livia’ di Montalbano arriva al Festival di Venezia: la voce di Sonia Bergamasco, infatti (attrice che abbiamo tanto apprezzato al fianco di Luca Zingaretti nella celebre serie TV ispirata dai romanzi di Camilleri ) narrerà “Agalma”, l’opera cinematografica in cui il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, prenderà magicamente vita…!

Agalma arriva al Festival di Venezia: la voce è quella di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni

Il film documentario è stato scritto e diretto da Doriana Monaco ed è stato selezionato alle 17esima edizione delle Giornate degli Autori di Venezia 77. L’anteprima assoluta si è tenuta mercoledì 9 settembre alle ore 21,30 nella Sala “Notti Veneziane – L’Isola degli Autori”. Prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 Produzioni) e Lorenzo Cioffi (Ladoc) con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli diretto da Paolo Giulierini, l’opera vanta la voce narrante di un altro apprezzatissimo volto noto del piccolo e grande schermo, al fianco di Sonia Bergamasco: Fabrizio Gifuni, vincitore del David di Donatello per il suo ruolo ne Il Capitale Umano.

Il film è frutto di tre anni di lavoro sulla quotidianità di uno più importanti musei del mondo, che ha aperto le porte alla giovane regista allieva di FilmaP – Atelier di cinema del reale di Ponticelli. Agalma, è anche un omaggio al classico “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini, oggi più che mai significativo: al centro del racconto c’è il rapporto segreto e sempre nuovo che nasce tra i visitatori e le meraviglie dell’antichità greco-romana, ma anche il respiro appassionato di chi pianifica ogni giorno la vita del Museo. Tutto fa emergere il MANN come un grande organismo produttivo, che rivela la sua natura di cantiere materiale e intellettuale.

Di cosa parla il film/documentario Agalma

Trama del film-documentario: “Agalma” (dal greco “statua”, “immagine”) coglie la bellezza del Museo Archeologico Nazionale di Napoli non solo nell’evidenza dei suoi incantevoli tesori di arte classica, ma anche nelle relazioni intime e invisibili che si realizzano al suo interno. Nell’illusoria immobilità del grande edificio borbonico che ospita il Museo, un vortice di attività offre nuovo respiro a statue, affreschi, mosaici e reperti di varia natura. Il film osserva ciò che accade ogni giorno negli ambienti del Museo, soffermandosi sulla quotidianità dei lavoratori, alle prese con interventi delicatissimi che necessitano di cura e tempo, e manutenzione costante. Le opere che vivono e vibrano da secoli sono monitorate come corpi viventi. Tutto ciò accade mentre giungono visitatori da ogni parte del mondo, popolando le numerose sale espositive sotto l’occhio apparentemente impassibile delle opere che sono protagoniste e spettatrici a loro volta del grande lavorio umano.

Altre info sul film

La produzione esecutiva è di Lorenzo Cioffi e Armando Andria, con il contributo di Regione Campania e la collaborazione di Film Commission Regione Campania. In squadra con la regista, i fonici Filippo Puglia e Rosalia Cecere, il compositore Adriano Tenore, gli aiuti regia Marie Audiffren ed Ennio Donato e per la post produzione la montatrice Enrica Gatto e la colorist Simona Infante. Il film ha ricevuto la menzione speciale al Perso Lab 2019.

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