Michele Riondino contro la politica: “Da piccolo mi dicevano non drogarmi, adesso ‘non entrare in politica'”

Lo troviamo amaro e probabilmente disilluso il sottotesto di questo sfogo di Michele Riondino contro la politica: il volto de Il Giovane Montalbano e Un’Avventura è partito da un discorso molto familiare, una ‘raccomandazione’ che lo ha fatto sorridere e lo ha fatto fermare un attimo.

Il post di Michele Riondino contro la politica

Amore della mamma, promettimi che non farai mai il politico” – racconta l’attore su Facebook –
Qualche giorno fa mia madre me lo ha fatto promettere. Senza troppi giri di parole mi ha manifestato tutta la delusione e disillusione verso la politica e le dinamiche dei partiti nei loro surreali giochi di palazzo. Mia madre, dopo una vita passata a interessarsi di altro, fidandosi qua e là, di questo o quel politico, ha definitivamente capito che la politica non opererà mai per il suo bene. Io allora, dopo averle promesso che mai avrei accettato di entrare nel circo di Montecitorio o nelle gabbie dei partiti, ho pensato a quanto era bello quando la politica era una cosa noiosa. Ho pensato a quando di politica ne parlavano solo quegli esponenti, che nel bene e nel male, avevano veramente qualcosa da dire e da proporre.”

michele riondino contro la politica

Il motivo che vede schierarsi Michele Riondino contro la politica probabilmente è da ricercare ad un cambiamento di stile, volti e approcci che ha potuto osservare nei suoi 41 anni. Secondo il suo parere gli esponenti di un tempo avevano “una dialettica è una retorica che dovevi essere bravo e attento per poterli capire. Era la politica di chi ne sapeva e di chi ne voleva sapere di più. La politica era uno dei discorsi “scacciafiga” più potenti, persino più potente del calcio, del quale siamo tutti allenatori da ormai mille anni. Oggi invece per rimorchiare non è detto che la scelta peggiore sia quella di intraprendere una carriera politica. Più che fare l’attore o il cantante. Sei potenzialmente una star del web se hai la faccia tosta di sbraitare fesserie su tutti gli argomenti dicibili dell’universo mondo senza una vera conoscenza delle stesse. senza vergogna o tema di essere preso per un deficiente da quelli intelligenti e bravi. La maggior parte della popolazione mondiale è lì pronta a dire: “eh ma come parla bene”, “eh ma lui si che ha il coraggio di dirle le cose”, “eh ma guarda che bell’uomo”, etc etc etc…

In ultimo, l’aspetto più paradossale scaturito dal confronto con la madre: “Ricordo quando mia madre mi chiedeva di fare attenzione nella vita, di quando mi chiedeva: “sta attento che così farai presto a trovarti nei guai”. Mi diceva, con la speranza che solo una madre preoccupata può avere: non diventare un drogato, un ladro, uno scansafatiche. Ma mai mi sarei aspettato che un giorno mi avrebbe chiesto di prometterle di non diventare mai un politico, un rappresentante del popolo. Uno di quelli che dovrebbe operare per il bene comune e che invece oggi sappiamo opera solo ed esclusivamente per il suo… p*ne.