Selvaggia Lucarelli contro Giulia De Lellis: “Si è rinchiusa in una storia tossica”

Tra un articolo e l’altro sull’emergenza sanitaria e gli effetti sul mondo dell’informazione, viene fuori anche la frecciatina di Selvaggia Lucarelli contro Giulia De Lellis, che dopo aver dedicato all’ex fidanzato traditore il libro ( che ha primeggiato nelle classifiche per molto tempo) ‘Le corna stanno bene su tutto, ma io stavo meglio senza’, è tornata ufficialmente con lui.

Selvaggia Lucarelli contro Giulia De Lellis e il suo ritorno con Andrea Damante: “Un brutto esempio”

Per la blogger de Il Fatto Quotidiano il comportamento dell’influencer 24enne è quasi una ‘sindrome da manuale’: “Funziona così: ti fidanzi con lui, inizi una relazione piuttosto stabile e vincolante, poi lo molli per tornare dal fidanzato precedente. Meglio se del fidanzato precedente avevi detto peste e corna. Corna, soprattutto”.

Il parallelo a cui si fa riferimento in questa riflessione di Selvaggia Lucarelli contro Giulia De Lellis (e la sua scelta di tornare tra le braccia del 30enne veronese) è il caso di Belen e Stefano De Martino, che pure sono tornati insieme dopo aver ammesso tradimenti e bugie.

E così “Giulia De Lellis, dopo che a quanto pare si è beccata le corna pure da Iannone – scrive con il suo solito tono sferzante l’opinionista – è tornata (ed è con lui in quarantena) dal precedente fidanzato cornificatore, a dimostrazione – da buona influencer – che le corna scadono come i domini internet”, precisa, facendo ancora una volta ironia con il titolo del libro. Secondo lei il passo falso è stato proprio questo: “Ha fregato tutti. Ha scritto un libro in cui pareva aver elaborato il lutto dopo la classica storia tossica, in cui dispensava pillole di una ritrovata autostima e consapevolezza, e invece non aveva superato un bel niente”.

L’incoerenza e la ‘pausa’ in ‘buona fede’ dell’influencer

Ci aveva detto, Giulia – continua, senza pietà, la Lucarelli – di aver sofferto come un cane, ci aveva convinti di essere cresciuta (…) Giulia De Lellis si era solo concessa una pausa” in “autentica buonafede”, assicura.

In conclusione: “Forse sarebbe stato meglio se avesse lasciato qualche piccola ferita aperta a farle da monito. E dispiace un po’, in fondo, saperla oggi prigioniera non solo di una quarantena, ma anche e soprattutto di un amore che non le ha fatto bene”. Che ne pensate?