Scarlett Johansson minaccia causa a OpenAI: la sua voce sparisce da ChatGPT

"Quando l'ho sentita, ero scioccata, arrabbiata e incredula", dichiara l'attrice: OpenAI è corso subito ai ripari

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Scarlett Johansson in una scena del film Black Widow
Scarlett Johansson in Black Widow (foto: Marvel Studios / Walt Disney Studios)

Ormai prossima al ritorno al cinema con Fly Me to the Moon di Greg Berlanti, Scarlett Johansson è uscita allo scoperto e minaccia di intraprendere azioni legali contro OpenAI, la società californiana di intelligenza artificiale dietro ChatGPT. L’ex start-up ha lanciato il suo nuovo modello GPT-4o che presenta capacità vocali davvero impressionanti. In versione assistente personale Sky, l’IA conversa con l’utente e lo fa con un tono caldo ed emotivo che ricorda troppo da vicino la voce dell’attrice nel film Lei di Spike Jonze.

Scarlett Johansson: OpenAI fa marcia indietro

Johansson accusa apertamente OpenAI di aver copiato la sua voce per Sky dopo che l’attrice ha rifiutato di concederla in licenza. “Quando l’ho sentita, ero scioccata, arrabbiata e incredula. La voce era così simile alla mia che i miei amici più stretti non sapevano notare la differenza”, ha dichiarato la star di Black Widow in una nota al Washington Post. Per evitare qualsiasi problema e non incappare in una causa milionaria, OpenAI ha deciso di rimuovere la voce da ChatGPT.

“Crediamo che le voci dell’intelligenza artificiale non dovrebbero imitare deliberatamente il timbro distintivo di una qualsiasi celebrità. Sky non è un’imitazione di Scarlett Johansson, ma deriva dalle voci di diverse attrici professioniste. Per proteggere la loro privacy, non possiamo condividere i loro nomi”, si legge in un post sul blog ufficiale di OpenAI. Le altri voci AI (diverse da quella della star di Asteroid City) si chiamano Breeze, Cove, Ember e Juniper.

Scarlett Johansson, AI tra dispute e grattacapi

Non è la prima volta che la diva di Hollywood minaccia le società di intelligenza artificiale e l’azienda di Sam Altman, l’amministratore delegato di OpenAI. Alla fine del 2023 l’attrice statunitense ha denunciato un’app editor di immagini in stile anni Novanta chiamata Lisa AI: 90s Yearbook & Avatar: il programma aveva clonato illegalmente la sua voce e il suo volto per promuovere il prodotto.

Il contrasto tra Johansson e OpenAI non impedirà all’azienda californiana di far debuttare regolarmente GPT-4o in tutto il mondo. Con il nuovo modello, la versione gratuita di ChatGPT offrirà l’accesso alla sua AI sempre più umana (ma per un numero limitato di richieste in un’ora), una serie di funzionalità aggiuntive destinate in passato agli abbonati a pagamento, la memoria e la navigazione web di ChatGPT.