Sandra Milo in sciopero della fame: “Lo faccio per difendere chi è alla fame”

L'attrice, 87 anni, annuncia ai microfoni di "Un giorno da pecora" questa iniziativa estrema per sostenere i lavoratori del mondo dello spettacolo in difficoltà

L’Italia è ripartita, ma il futuro dei lavoratori del mondo dello spettacolo, dell’intrattenimento e della cultura è ancora incerto. La Fase 2, per loro, appare molto lontana. Sandra Milo si schiera dalla loro parte e ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio 1 annuncia un’iniziativa estrema. L’attrice vuole sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sulle condizioni in cui versa un comparto particolarmente colpito dall’emergenza sanitaria.

Sandra Milo oggi: “Inizio sciopero della fame”

Ospite di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, “Sandrocchia” fa sentire la sua voce: il cinema, la musica, il teatro non sono “cavolate marginali”. “Da domattina – dichiara la Milo – comincio lo sciopero della fame, per difendere tanta gente disperata, che ha fame. Vogliamo che il governo riceva una delegazione di noi artisti e lavoratori autonomi”.

I lavoratori della cultura e dello spettacolo sono 1,5 milioni e saranno loro gli ultimi a ripartire. Non è ancora chiaro in quali condizioni. “Voglio ringraziare Conte ed il governo per quanto fatto per arginare questa pandemia – aggiunge l’attrice –, ma ora è necessario che salvino gli artisti dalla fame”.

I cinema riapriranno il 15 giugno 2020: una data che Sandra Milo avrebbe anche anticipato. “Avrei riaperto ora – commenta amareggiata –, c’è una tale disperazione in giro, anche se non se ne parla. Io sono la responsabile nazionale di un movimento politico e culturale di artisti autonomi e partite Iva. Chiedo a Conte di ricevere una nostra delegazione per fargli delle proposte in difesa di tutti gli artisti e degli autonomi”.

Un primo piano di Sandra Milo
Sandra Milo (foto: https://youtu.be/SS77HUsUxLw)

Sandra Milo, Instagram e social per i lavoratori dello spettacolo

Le risposte del governo sono considerate piuttosto insufficienti. L’attrice, come tanti altri colleghi durante il periodo dell’isolamento, continua a chiedere, anche via Instagram, la creazione di una Commissione Congiunta di Camera e Senato dedicata all’industria culturale. L’obiettivo è la convocazione del ministro Dario Franceschini per un tavolo tecnico specifico.

Le associazioni di categoria chiedono di garantire l’accesso alle tutele sociali a tutti i professionisti del comparto e fornire un sostegno economico d’emergenza alle imprese e ai professionisti indipendenti.