La critica di Giletti a Conte durante ‘Non è l’Arena’

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giletti a conte

La fase due è stata ufficialmente annunciata dal governo domenica 26 aprile e subito è pronta l’invettiva e la critica di Massimo Giletti a Conte: Chi è che può reggere tre mesi senza incassi? Questo è il vero problema”. Il focus della dichiarazione del presentatore di Non è l’arena è stato molto chiaro, ed è avvenuto durante la diretta del suo show su La7, in occasione della conferenza stampa del presidente del consiglio.

Cosa ha risposto Massimo Giletti a Conte e alla conferenza stampa che ha annunciato la fase due

Dal 4 maggio assisteremo a diverse, lente e piccole riprese: il governo ha firmato un nuovo DCPM che, tra le altre disposizioni, ha decretato che: “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza“.

giletti a conte

Ma quello che ha voluto dire Giletti a Conte riguarda soprattutto il comparto produttivo dell’Italia della pandemia (e post-pandemia): la paura e la prudenza massima che sta adottando il comitato tecnico-scientifico secondo il giornalista rischia di portare il paese sul lastrico. “Io capisco che il virus può fare dei disastri – ha infatti dichiarato su La7 – ma ce n’è uno che ne farà di più gravi ancora, che si chiama virus dell’economia. Se l’Italia non riparte e gli altri Paesi sì, noi saremo tagliati fuori perché le nostre aziende verranno soppiantate da francesi, tedeschi e spagnoli. Inoltre – ha precisato Giletti – riaprono le sale da gioco, ma bar, ristoranti e parrucchieri restano chiusi fino al tre maggio. Chi può reggere tre mesi senza incassi? È questo il vero problema

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