Non ci resta che piangere, ascolti da record in TV

Boom d'ascolti su Rete 4 per il classico con Troisi e Benigni: le ragioni di un successo

Una commedia del 1984 passata e ripassata in TV può ancora incollare il pubblico allo schermo? La risposta è sì, se si parla di un film come Non ci resta che piangere, il divertente e indimenticabile viaggio nel tempo con Roberto Benigni e Massimo Troisi. È quello che è accaduto nel prime time di lunedì 23 dicembre 2019. Proprio come Mario e Saverio, sembra di essere tornati nel 1984, quando il film diventò il maggior incasso di quella stagione, superando persino blockbuster come Ghostbusters e Indiana Jones e il tempo maledetto.

Non ci resta che piangere in tv: boom d’ascolti

Grazie a Non ci resta che piangere, Rete 4 è stato il terzo canale più visto della prima serata del 23 dicembre, battendo nella stessa fascia oraria il cartoon della Disney Alla ricerca di Nemo, programmato da Rai2, e l’informazione di Report su Rai3.

Meglio hanno fatto soltanto Ognuno è perfetto su Rai1 e Il GGG – Il Grande Gigante Gentile su Canale 5. La serie con Edoardo Leo è arrivata al 20,2% di share (4 milioni 489mila spettatori) e il film di Steven Spielberg all’11,2% con 2 milioni 349mila telespettatori.

Non ci resta che piangere ha fatto registrare il 9,6% di share, con 2 milioni 87mila spettatori. Un dato particolare rende ancora più suggestivo il successo: la percentuali di giovani spettatori. Lo share nella fascia tra i 15 e i 64 anni si attesta al 9,7%.

Una scena del film Non ci resta che piangere
Benigni e Troisi in Non ci resta che piangere

Non ci resta che piangere, attori e location dietro il successo

Le regioni di questo boom? Semplici. Dalla coppia di protagonisti alle location: Bracciano, Guidonia Montecelio, la Selva di Paliano, il Lago di Vulci, il finale sulla spiaggia di Cala di Forno. Le battute e le avventure dei due malcapitati viaggiatori nel tempo hanno reso il film uno dei più amati e originali del cinema italiano. A ciò va aggiunta la presenza nelle sale in questi giorni di Pinocchio, con Benigni in versione Geppetto, e quella della commedia Il primo Natale.

Che c’entrano Ficarra e Picone? Il loro film è un omaggio al viaggio nel tempo di Troisi e Benigni. D’altronde, come illustrano i numeri Cinetel, non è un caso se il film del duo siciliano ha già incassato 6 milioni e mezzo di euro al botteghino e quello di Matteo Garrone ha raggiunto quota 3,2 milioni in appena cinque giorni al cinema.

Insomma, ci sono dei film che non si può proprio fare a meno di vedere e rivedere ogni anno: Non ci resta che piangere è uno di questi.

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