Matteo Salvini contro tutti: attacchi a Lerner, Formigli e Tg1

La tv al centro dei pensieri del ministro dell'Interno: piovono critiche all'ad Rai Salini e al Tg1 di Giuseppe Carboni

Matteo Salvini è sempre più galvanizzato dal risultato della Lega alle elezioni europee. Il 34,33% ottenuto alle urne suona come una resa dei conti, che passa innanzitutto da uno dei più potenti strumenti di consenso: la televisione. Nel mirino, il ministro dell’Interno ha messo tutti: Gad Lerner e il Tg1 in primis. Una notte dei lunghi coltelli iniziata da qualche giorno, quando Rai3 ha annunciato la nuova trasmissione di Lerner, L’Approdo, che inizia lunedì 3 giugno.

Salvini, Facebook dalla terrazza contro Lerner

La prima puntata del programma di Gad Lerner è dedicata proprio alla Lega. Il giornalista racconterà il fenomeno Carroccio, da piccolo movimento nato tra Varese e Bergamo a partito nazionale capace di ottenere oltre 9 milioni di voti il 26 maggio scorso.

Nel suo Facebook Live serale dalla terrazza di casa, Salvini non ha gradito questa novità di palinsesto. “Amico amministratore delegato – ha detto riferendosi all’ad della Rai, Fabrizio Salini – ma è Gad Lerner la Rai del cambiamento?”.

Non contento, il leader leghista se l’è presa pure con il nuovo Tg1 diretto da Giuseppe Carboni. “Se dovessi informarmi tramite certi giornaloni – ha detto ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica – campa cavallo. Ogni riferimento al Tg1 è puramente causale…”.

Già in precedenza, durante un comizio a Legnago, Salvini aveva accusato il Tg1 (insieme al Tg5 e al Tg di La7 di Mentana) di non aver affrontato gli argomenti dei quali si stava parlando in piazza per occuparsi “solo di fesserie di cui non importa nulla a nessuno”.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (foto: Facebook @salviniofficial)

Lerner Salvini, è scontro totale

L’ultimo affondo in ordine di tempo è arrivato in Senato, in risposta alle accuse di “nuovo editto bulgaro” arrivate dai sindacati Usigrai e FNSI. “A me – ha tuonato il ministro – Gad Lerner va benissimo. Mandiamolo 365 giorni all’anno in tv, mandiamo a reti unificate Lerner, Fabio Fazio, Saviano e Santoro così la Lega arriva al 52%”.

“Lerner – ha aggiunto – me lo ricordo con i calzoncini corti a fare programmi contro la Lega, non credo sia lui l’innovazione. Ho solo chiesto quanto costa, visto che è la televisione pubblica. Penso che gli italiani vogliano il cambiamento, pensino i giovani. Dall’amministratore delegato mi aspettavo di più sul cambiamento”.

Le esternazioni del ministro non sono piaciute né a Lerner né ad altri. “Mi limito a ricordare – ha dichiarato il diretto interessato – che per ora grazie al cielo la Rai è di tutti e non solo di coloro che la pensano come la persona che si è lamentata ieri”.

Nell’ultima puntata di Piazzapulita su La7, intitolata non a caso I muscoli del Capitano, il conduttore Corrado Formigli ha espresso solidarietà al collega. “Trovo insensato – ha spiegato Formigli – che si  faccia un attacco diretto e che un vicepremier e ministro dell’Interno attacchi un conduttore sostituendosi alla Rai”.

“Può essere Lerner – ha concluso – o chiunque altro, non si capisce perché il ministro dell’Interno, vicepremier, l’uomo più potente d’Italia debba dire chi deve fare un programma in Rai e chi non lo deve fare. Questa cosa è indecente”.

Loading...