Lo scrittore Andrea Camilleri ricoverato: le condizioni

Grande apprensione per lo scrittore Andrea Camilleri ricoverato d’urgenza in ospedale: la celebre penna del Commissario Montalbano è stato trasportato al Santo Spirito di Roma per un arresto cardiaco (fonte: Ansa) durante la mattinata di lunedì 17 giugno. La notizia arriva ad un mese dalla messa in scena di un suo attesissimo spettacolo teatrale, in programma alle Terme di Caracalla il 15 luglio e per il quale lo scrittore si stava preparando con passione.

Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano” ha spesso ripetuto l’autore dietro al fenomeno televisivo portato sul piccolo schermo da Luca Zingaretti. A testimonianza dell’incredibile energia con cui il 93enne anima da sempre la sua carriera, da poco è anche uscito il suo ultimo bestseller, ‘Il cuoco dell’Alcyon’.

Gli ultimi aggiornamenti da Andrea Camilleri ricoverato

Le condizioni in cui versa attualmente Andrea Camilleri ricoverato al nosocomio romano sono state ritenute gravi dall’equipe medica che lo sta seguendo. Il bollettino medico delle 17.00 potrà fornire ulteriori notizie alla schiera di ammiratori che in queste ore affollano i social con l’hashtag #Camilleri: “Forza Maestro!! Siamo tutti con il fiato sospeso aspettando buone notizie!!! Abbiamo bisogno della sua saggezza, della sua cultura, abbiamo bisogno che Lei combatta insieme a noi in questi tempi bui” – scrivono su Insgtagram – “La sola idea che possa andarsene già ci fa sentire più “soli”, a riprova del bisogno che abbiamo di Persone come lui. #Camilleri, non lasciarci soli. Non ora…

Lo scrittore Andrea Camilleri ricoverato: le condizioni della celebre penna che si cela dietro le avventure del Commissario Montalbano

Tra le più belle parole dedicate al talentuoso autore ricordiamo anche le dichiarazioni di Luca Zingaretti, che da anni interpreta il commissario Montalbano sul piccolo schermo e che in un’intervista del 2018 ricorda un episodio risalente alla loro prima settimana di riprese insieme: “Andrea, mi sento bloccato”. E lui mi rispose: “Ti senti bloccato perché ci stai pensando. Lascia che l’attore che è in te agisca, emerga. Non mettere in mezzo il filtro mentale”. Questo consiglio mi sbloccò.

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