Melendugno vieta ai bambini di giocare a pallone in piazza, Lino Banfi: “Dategli uno spazio, senza gioco non c’è felicità”

L'attore pugliese si schiera dalla parte dei piccoli che hanno organizzato un flash mob di protesta: "Vado io ad allenarli"

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Lo striscione dei bambini di Melendugno e Lino Banfi
Lo striscione dei bambini di Melendugno e Lino Banfi

“Se serve vado in Salento e li alleno io”. È la proposta di Lino Banfi, nonno d’Italia e famoso Oronzo Canà del grande schermo, per i bambini di Roca, località balneare nel territorio di Melendugno in provincia di Lecce, balzata negli ultimi giorni agli onori delle cronache. Il motivo? Il comune ha vietato ai giovani di giocare a pallone in piazza. L’area è stata da poco rimessa a nuovo ed essendo aperta al traffico, l’amministrazione teme per la sicurezza dei più piccoli. Inoltre è una zona abitata, e i residenti mal sopportano urla e schiamazzi.

Melendugno, pallone vietato: scoppia la protesta

I bambini di Roca non prendono bene la decisione del municipio e improvvisano un flash mob per chiedere al sindaco Maurizio Cisternino un posto dove giocare. “Criticate tanto la nostra generazione ma ci avete tolto il pallone”, si legge sullo striscione che appendono in piazza, dove si fanno fotografare sulle panchine, stesi a pancia in giù, incollati con lo sguardo allo smartphone.

La protesta diventa virale sui social e il primo cittadino, dopo un incontro ufficiale con i ragazzi, è costretto a cambiare idea. “L’impegno promesso dal sindaco e dall’amministrazione è quello di trovare un luogo idoneo per lo svolgersi di queste e molte altre attività, in totale sicurezza per chi gioca e allo stesso tempo per chi è nei dintorni”, si legge in un post del Comune.

L’iniziativa dei piccoli cittadini di Roca è giunta all’attenzione nazionale attirando l’interesse di Lino Banfi. Raggiunto dal Corriere della Sera, l’attore sembra citare una famosa massima di Dino Zoff: “Nel 1982 diventammo campioni del mondo perché avevamo imparato a giocare a pallone in mezzo alla strada”.

Lo striscione dei bambini di Melendugno e Lino Banfi
“Senza gioco non c’è felicità”: Lino Banfi sta coi bambini di Melendugno

Lino Banfi, allenatore nel pallone per i più piccoli

“Sto assolutamente dalla parte dei bambini che si sono ribellati”, ribadisce l’indimenticabile “allenatore nel pallone” del cinema italiano. “I più piccoli devono poter essere liberi di giocare per strada, in sicurezza. Loro e delle altre persone”, è la certezza dell’attore pugliese.

Banfi è cresciuto durante la guerra e ricorda bene quando, nonostante l’infanzia difficile, trascorreva le giornate giocando per strada con le latte vuote pur di avere qualcosa da prendere a calci. “Io da sempre sostengo e promuovo l’importanza del gioco, dell’allegria. Della spensieratezza. Se però impediamo ai più piccoli di giocare come vogliono, come possiamo pensare che crescano felici?”, è la domanda retorica del saggio comico, fresco di riconoscimento di Papa Francesco come nonno d’Italia.