L’altro lato di Luciana Littizzetto: “Ho avuto paura”

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luciana littizzetto da domenica in

Abituati sempre a vederla sprizzante di ironia, sagacia e comicità, quasi ci ha stupito vedere il lato così intimo e fragile di Luciana Littizzetto da Mara Venier: ospite di Domenica In, la presentatrice ha affrontato un argomento molto importante che periodicamente ritorna nelle sue confessioni a cuore aperto, quello dei figli.

‘Lucianina’ (come la chiama Fabio Fazio), infatti, ha scelto di rivolgersi a dei servizi di affido familiare, ed è così che sono entrati nella sua vita Jordan e Vanessa (ora 27 e 24 anni): “Avevo il desiderio di maternità – racconta a Zia Mara – ma l’attitudine l’ho sempre avuta. Quella dell’accoglienza, del fare spazio nella casa, nel cuore. E l’esperienza dell’affido mi sembrava un’esperienza bella, l’idea di fare un pezzo di strada con un ragazzino che non aveva una situazione familiare tranquilla”.

luciana littizzetto da domenica in

Un percorso sicuramente non privo di sfide da vincere, primo tra tutti il timore dell’incognita: “Io avevo paura. Il problema di tutte le cose è la paura, che ci frena, ci impedisce di fare le cose. Ma tutto è difficile, niente è facile nella vita. Quindi penso che questa esperienza per me sia stata bella, che consiglio ad altri. Devi essere malleabile e avere pazienza”.

Una scelta, quella che ha raccontato Luciana Littizzetto a Mara Venier, che all’epoca è stata condivisa e portata avanti insieme a Davide Graziano, suo compagno per 20 anni: “Gli ho telefonato – racconta, parlando di quel lungo periodo di preparazione – e gli ho detto: ‘Sono due, non uno’, perché noi avevamo pensato a un figlio. Lui mi ha detto: ‘Speriamo che cada l’aereo’. L’ha presa subito benissimo. Invece è andata bene. Poi siamo stati sfortunati – spiega, aprendo un capitolo molto difficile della loro vita, che risale a quando Davide non è stato bene, ed è stato costretto ad assentarsi proprio durante il delicatissimo percorso iniziale con i figli – purtroppo la malattia ha colpito la nostra famiglia e quindi questa cosa qua ha sbaragliato le carte, e sono rimasta abbastanza da sola

Sulla questione, affrontata già in passato, sul fatto che i ragazzi la chiamino ‘mamma’ o meno, e su come affronta adesso questa fase della sua vita e della loro post adolescenza, la presentatrice tira le somme a suo modo: “Ci sono momenti in cui fai più fatica, non è tutto facile, ma credo sia complicato anche per i figli naturali. Questo è un periodo tranquillo. Loro mi chiamano ‘Lu’, poi quando sono con gli altri dicono ‘mia madre’. Io gliel’ho chiesto, poi a un certo punto dicono: ‘Noi una madre l’abbiamo avuta per un certo punto’, quindi non volevano sovrapporre le cose”.