Gianni Morandi amareggiato: “Il Natale senza figli e nipoti non è lo stesso”

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gianni morandi amareggiato

Non capita spesso di vedere Gianni Morandi amareggiato, eppure, tra una ‘foto di Anna’ e l’altra ( ricordiamo qui il recente dolcissimo post che le ha dedicato su Facebook) il cantante è stato intervistato da RTL 102.5 sullo stato attuale della pandemia e sulle tante testimonianze dei suoi colleghi dello spettacolo.

Cosa pensa il celebre cantante e attore del lockdown

Come molti sanno il suo approccio alla vita, in generale, è molto orientato al tenersi in forma e alla semplicità di abitudini. Ecco quindi come, nel suo piccolo, sta affrontando l’emergenza sanitaria: “Io continuo ad avere testimonianze di persone che mi dicono ‘non si può scherzare con il virus, non è vero che non esiste, non è vero che prende solo i vecchi’. Ieri è morta una ragazza di 21 anni qui a Bologna, sono sconcertato. Io e mia moglie sicuramente usciamo di meno, viviamo in campagna quindi riusciamo a fare delle passeggiate, io ho la passione della corsa e ci vado senza mascherina, e se dovessi incontrare qualcuno mi allontano molto, anche se è difficile qui in campagna incontrare qualcuno. Di solito faccio 12, 13, 15 km, dipende, ma è questione di abitudine, se per un giorno non lo faccio, quasi sto male”.

Gianni Morandi amareggiato per il Natale senza famiglia

È sul Natale che ci sembra di avvertire Gianni Morandi amareggiato: “Da quando conosco Anna siamo abituati a fare la Vigilia con mio figlio e i miei nipoti che vengono da Roma e il giorno di Natale sempre a casa della sorella di Anna, Lucia e proprio ieri ha telefonato per dire che quest’anno non lo farà e rompe una tradizione che esiste da 25 anni. Noi stiamo illuminando qualche albero qui fuori, ma se non vengono i figli e i nipoti non è la stessa cosa.

gianni morandi amareggiato

Un dispiacere però che lascia il posto ad un senso di responsabilità altrettanto importante: “Se riaprono a Natale poi passiamo ad una terza ondata peggiore, quindi facciamoci un Natale pensando al bene, ai parenti recitando una poesia per nostro Signore, ma la salute prima di tutto. Se allarghiamo troppo poi succede come questa estate che si è aperto tutto, tutti che entravano e uscivano e poi alla fine abbiamo pagato molto di più, quindi stiamo attenti a questo Natale

Riguardo l’argomento ‘anziani’ e la possibilità di dover maggiormente isolare le persone a rischio: “Io sto attento e se incontro qualcuno parlo con la mascherina, ma questa cosa di distanziare gli anziani dai giovani non mi piace, io sono anziano da un bel po’, gli anni ci sono e si sentono

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