Al Bano sulla pensione: “Le cose si mettono male se ho 1470 euro al mese”

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capodanno 2022

Dopo la chiacchieratissima dichiarazione sui dinosari, viene fuori una riflessione concreta e allarmata di Al Bano sulla pensione: “Se le cose continuassero malauguratamente ad andare male – ha dichiarato infatti il cantante a Diva e Donna – e un giorno dovessi vivere di sola pensione non me la passerei tanto bene. Il mio assegno ammonta a 1.470 euro al mese, fino a qualche mese fa erano soltanto 1.370. Non capisco come sia possibile visto che nella mia vita ho sempre versato i contributi, fin da quando ero contadino qui in Puglia e poi metalmeccanico a Milano“.

La riflessione amara di Al Bano sulla pensione: “Ho sempre versato i contributi, non capisco”

Al Bano sulla pensione

Il celebre interprete di Felicità, che durante il lockdown ha dedicato un piccolo concerto agli operatori e medici del Policlinico di Bari, sta facendo i conti con il post-pandemia che gli ha annullato sia il tour che pregiudicato le sorti dell’azienda agricola: “Ho solo uscite, niente entrate. Limando qua e là, con le giuste accortezze, vado avanti un anno. Con gli incassi dei miei concerti io finanzio i miei vigneti – spiega – la mia azienda vinicola, l’albergo, il ristorante e pago gli stipendi dei miei 50 dipendenti adesso ho solo uscite e nessuna entrata, a parte quella, che non ripiena certo le spese, relativa al mio vino“.

Una crisi che investe tutto il suo mondo: l’artista parla delle regole stabilite per i concerti

Insieme alla riflessione di Al Bano sulla pensione c’è anche quella più a stretto giro della ripresa di spettacoli e live music: l’industria musicale (come quella cinematografica) sta affrontando pesanti cambiamenti in termini di fruizione: meno posti disponibili, ingressi contingentati, slittamenti di date al chiuso. Insomma, una grande incognita che fa stare l’artista un po’ sulle spine: “Sono in attesa di vedere cosa succederà il 15 giugno, ma mi sembrano regole inapplicabili nei miei concerti vengono normalmente circa diecimila spettatori, con un massimo di mille non riuscirei a coprire neanche le spese per i tecnici”. Idem per i suoi collaboratori e le persone che sono solite accompagnarlo durante gli show: “una ventina di persone fisse e altrettante ruotano. Alla fine sono ben 50 famiglie senza reddito attualmente. A queste si devono aggiungere tutte le persone che lavorano qui a Cellino. Cosa accadrà a settembre quando ci sarà la vendemmia o la raccolta delle olive?“.