Primi timidi segnali di ripresa per i distributori italiani. Sono addirittura 11 i nuovi film al cinema dal 24 febbraio. Un numero che non si era mai visto in questi primi due mesi del 2022. I titoli che si affacciano sugli schermi dovranno tuttavia vedersela con blockbuster come Uncharted e Assassinio sul Nilo, che stanno monopolizzando quasi tutte le sale a disposizione.
I nuovi film al cinema dal 24 febbraio
Il maggior numero di schermi spetta a Belfast di Kenneth Branagh con circa 400 sale e ad Occhiali neri di Dario Argento con quasi 300 cinema a disposizione.
Belfast
L’imperdibile della settimana. Kenneth Branagh ricostruisce la sua infanzia in bianco e nero nell’Irlanda di fine anni Sessanta, tra i problemi economici, il caos politico-sociale dei Troubles, la suggestione del cinema e la prospettiva di lasciare il Paese. Un film struggente, capace di commuovere e coinvolgere: menzione speciale per le figure dei nonni del piccolo protagonista, interpretati dai magnifici Ciarán Hinds e Judi Dench. Candidato a sette Premi Oscar.
Occhiali neri
Il ritorno del maestro del terrore Dario Argento, a dieci anni dal suo ultimo horror. Tornano i temi cari al regista: l’incapacità di vedere e l’ossessione di filmare i luoghi di una Roma che non c’è più. La protagonista Ilenia Pastorelli è Diana, una ragazza avvolta dalle tenebre che, perseguitata da un serial killer di donne cieche, stringe un fortissimo legame con un ragazzino cinese rimasto orfano dei genitori nell’incidente che le ha fatto perdere la vista. Per gli appassionati, un ritorno emozionante.
Seance – Piccoli omicidi tra amiche
Simon Barrett è lo sceneggiatore degli horror You’re Next e The Guest. Questo è il suo esordio da regista e non abbandona il campo da gioco del “retro-slasher”. Suki Waterhouse è Camille, una studentessa appena arrivata alla prestigiosa Edelvine Academy. Poco dopo un rituale notturno a cui le sue compagne l’hanno invitata, una di loro muore. C’è davvero qualcosa di soprannaturale in quella scuola d’élite? Solo per fan del genere.
L’ombra del giorno
Da qualche mese Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli fanno coppia anche nella vita. Galeotto è stato proprio il set di questo film di Giuseppe Piccioni, dove i due interpretano il proprietario di un ristorante e la cameriera che ha appena assunto. Siamo nella Ascoli degli anni Trenta, in pieno fascismo, e lei nasconde un segreto, dalle conseguenza pericolose. Un esempio di cinema italiano “classico”, tanto elegante quanto polveroso.
Il legionario
Il regista Hleb Papou, fresco di diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, è nato in Bielorussia ma vive a Roma dal 2003. Con il suo film d’esordio, espansione di un corto del 2017, racconta “l’Italia multiculturale di oggi e la generazione dei nuovi italiani, figli di immigrati ma nati e cresciuti in questo Paese”. La storia è durissima: quella di un giovane poliziotto della mobile, unico di origine africana nel suo gruppo, costretto a sgomberare il palazzo occupato dove vive la sua famiglia. Un bell’esempio di cinema italiano giovane: da sostenere.
L’accusa
L’attore e regista francese Yvan Attal adatta il romanzo Le cose umane della scrittrice Karien Tuil, edito in Italia da La nave di Teseo. Una storia durissima: un’accusa di stupro sconvolge la normalità dei Farel, una potente famiglia composta da padre giornalista di grido, madre intellettuale femminista e figlio studente di una prestigiosa università. Nonostante una certa lentezza, un’analisi rigorosa e spietata della complessità delle relazioni umane. Nel cast Charlotte Gainsbourg, Pierre Arditi e Mathieu Kassovitz.
Beautiful Minds
Sempre dalla Francia, la commedia on the road di Bernard Campan e Alexandre Jollien racconta la storia di due uomini completamente diversi tra loro – un disabile e il direttore di un’agenzia di pompe funebri – che per caso finiscono per condividere un viaggio insieme a bordo di un carro funebre. Un prevedibile ma onesto “feel good movie” che inneggia alla libertà e alla convivenza con chi è diverso, lanciando un messaggio di tolleranza ed inclusione.
Senza fine
Un ritratto intimo di un’icona della musica italiana: Ornella Vanoni. La regista Elisa Fuksas immortala la cantante in una curiosa location: la Lucia Magnani Health Clinic e Grand Hotel Castrocaro, in cui la Vanoni si ritira per raccontare sé stessa e i suoi incontri decisivi, sempre con leggerezza e ironia. Preziose apparizioni di Paolo Fresu, Vinicio Capossela e Samuele Bersani.
Il mondo a scatti
Cecilia Mangini, scomparsa il 21 gennaio scorso all’età di 93 anni, è stata la prima documentarista d’Italia e una vera maestra e pioniera del cinema del reale. Il fotografo e regista Paolo Pisanelli le dedica questo lavoro in bilico tra documentario, biopic e saggio: un omaggio necessario per ricordare una figura mai troppo celebrata del nostro Novecento.
Caveman – Il gigante nascosto
L’impresa impossibile del regista Tommaso Landucci: girare un documentario su Filippo Dobrilla, lo scultore e speleologo che per trent’anni ha scolpito un gigante di marmo in una grotta delle Alpi Apuane, una delle più profonde d’Europa. Il ritratto di un uomo “i cui dilemmi esistenziali risuonano dentro ognuno di noi, un tributo a ciò che c’è di utopico, maniacale e complesso nell’animo umano”. Da vedere.
The Passengers
Il quarto e ultimo documentario della settimana è dedicato alla Housing First di Ravenna, un progetto di politica sociale che permette a persone senza fissa dimora o a rischio di perdere l’abitazione di entrare in un appartamento autonomo e ricostruire la propria vita. Tommaso Valente e Christian Poli seguono le storie di chi è riuscito ad uscire dalla marginalità e ha avviato una nuova convivenza, non sempre facile.
[…] Uscito al cinema il 24 febbraio 2022, nel centenario della nascita del fascismo, L’ombra del giorno è stato un progetto cullato a lungo da Piccioni: il regista di Fuori dal mondo e Luce dei miei occhi aveva pronto il soggetto del film da una decina d’anni. La storia d’amore tra Luciano e Anna è senza dubbio l’argomento più caldo, e in parte quello che succede ai due protagonisti attinge alla storia. La sceneggiatura scritta da Piccioni, Gualtiero Rosella e Annick Emdin è di finzione, ma sullo sfondo ci sono episodi storici realmente accaduti. […]