La pubblicità Idealista per il Pride 2024 sta facendo infuriare gli estremisti religiosi

Trasmesso durante le partite dell'Italia agli Europei di calcio, lo spot scatena chi è contrario alla "frociaggine LGBT"

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Il bacio nella pubblicità di Idealista per il Pride 2024
Il bacio "incriminato" nella pubblicità di Idealista per il Pride 2024

È polemica attorno alla pubblicità di Idealista realizzata per il Pride 2024. Lo spot, intitolato Che è successo? e scritto e diretto da Gibbo&Lori con Alessio Lauria, è trasmesso in particolare su Rai 1 durante le partite della Nazionale agli Europei di calcio, capaci di raggiungere picchi di share oltre il 50% con più di 13 milioni di spettatori. Il claim è L’amore gioca in casa e il contenuto sta facendo infuriare gli estremisti religiosi.

A chi non piace la pubblicità Idealista per il Pride 2024

A differenza del recente Il divino quotidiano, considerato “blasfemo”, Che è successo? è una classica storia di coming out, stavolta ambientata in una situazione familiare a molte persone: il rito della partita vista tra amici davanti alla televisione. Nel momento clou del gol della squadra del cuore, tra abbracci e urla scappa un bacio tra due ragazzi. Tra gli sguardi sbigottiti di tutti gli altri. L’amico assente perché andato in bagno rientra in stanza e domanda… Che è successo? La reazione è un grido di liberazione.

Con questo spot il portale di ricerca casa si schiera “contro ogni forma di discriminazione sociale nei confronti della comunità queer”. La pubblicità, diffusa sulle principali reti televisive, conta oltre 100mila visualizzazioni su YouTube e numerose condivisioni e commenti sui social. A rappresentare tutti gli scontenti è invece l’ex senatore leghista Simone Pillon, da sempre critico nei confronti della comunità LGBTQI e promotore di un disegno di legge molto contestato in materia di diritto di famiglia.

Simone Pillon contro Idealista e lo spot LGBT

“Non riprodurrò il disgustoso spot di un’immobiliare che per il Pride spara in prima serata le pomiciate gay. A quell’ora però davanti alla TV ci sono i bambini, che hanno il diritto di crescere senza frociaggine LGBT. Ecco perché segnalerò lo spot alle autorità preposte”, scrive Pillon sui social. Il suo post su X fa il pieno di reclami e il social di Elon Musk lo rimuove dal flusso perché lo ritiene “illegale o offensivo”.

“Dieci anni fa sarebbe stato impensabile sparare in TV in prima serata una pomiciata gay, visibile a bambini e ragazzini. Oggi la mandano a reti unificate, e censurano chi chiede di rimuoverla”, ribatte l’ex senatore della Lega. “Qualche domanda: non possono pomiciare a casa loro o almeno in seconda serata, quando i bambini più piccoli sono a nanna? Quale sarebbe la minoranza discriminata? Non ha forse ragione Vannacci quando parla di mondo al contrario? Nella dittatura LGBT a essere discriminate sono le famiglie”, conclude Pillon.