Pretty Woman torna ciclicamente su Rai 1: ecco perché l’ammiraglia Rai continua a mandarlo in onda

Ogni volta che il cult con Julia Roberts e Richard Gere passa su Rai 1 fa ottimi ascolti: qual è il motivo?

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Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman
Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman

La prima volta fu nel 1992, l’ultima il 12 aprile 2023, ovviamente in prima serata. Ormai Pretty Woman, la commedia romantica di Gary Marshall, è un sempreverde di Rai 1. Come Una poltrona per due la sera della vigilia di Natale per Italia 1. L’ammiraglia Rai continua ciclicamente a trasmettere il film da vent’anni, anche se ormai è visto e stravisto.

Pretty Woman, film continua a passare su Rai 1: perché?

Mercoledì 12 aprile, nonostante la concorrenza della fiction Luce dei tuoi occhi su Canale 5, sono stati 2,5 milioni gli spettatori sintonizzati. Ma perché Rai 1 si ostina a mandare in onda la rom-com con Julia Roberts e Richard Gere? Una risposta tentano di darla Aldo Grasso sul Corriere della Sera e Cecilia Uzzo su Tv Sorrisi e Canzoni.

Grasso scrive che quella del 12 aprile è stata la 33° o 34° volta che Rai 1 passa Pretty Woman, ma nonostante tutto il film, disponibile pure in streaming su Disney+, continua a piacere e a fare ottimi ascolti quando passa in chiaro. Il motivo? È “come una fiaba: e nel racconto delle fiabe, c’è proprio questo meccanismo dell’ancora una volta”.

Insomma, “è sempre bello vedere le trasformazioni, le metamorfosi dei personaggi: lei da prostituta diventa signora, lui da cinico imprenditore risulta essere un uomo con un cuore”. Se Pretty Woman piace ancora oggi è perché “c’è un fondo di romanticismo che permette ai protagonisti di redimersi e a noi di vedere e rivedere per l’ennesima volta il film”.

Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman
Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman (foto: Warner Bros.)

Pretty Woman, Rai 1 ha il suo cavallo di battaglia

Uzzo la pensa come Grasso: Pretty Woman “è una favola moderna, che aggiorna la storia di Cenerentola in chiave metropolitana, spingendo sulle differenze di classe che però nulla possono contro il trionfo dell’amore”. Non solo: la critica aggiunge che la love story tra l’affarista Edward Lewis e la escort Vivian Ward è “una storia universale, misteriosamente intramontabile, in grado di toccare le corde più intime dell’animo umano, di commuovere e far sorridere allo stesso tempo”.

Il lieto fine è piuttosto scontato, ma “è tutto quello che gli spettatori vogliono vedere”. Piace ancora Pretty Woman proprio perché è la storia di un cambiamento: “quando Vivian lascia Edward è già una donna nuova, una persona che ha deciso di rimettersi in piedi, di iniziare una nuova vita, con o senza avere accanto l’uomo di cui è innamorata”. Se si aggiungono la bellezza abbagliante dei protagonisti e la strepitosa colonna sonora di James Newton Howard con la canzone cult di Roy Orbison e tanti altri brani di successo, ecco spiegato il risultato.

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