Pino Insegno, lo sfogo del manager: “Non se ne può più di questa comunicazione comandata da sinistra e Lucio Presta”

Diego Righini difende l'attore e conduttore romano e critica i "Presta Boys", tra cui il futuro presentatore di "L'eredità"

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Pino Insegno e Marco Liorni
Pino Insegno e Marco Liorni

Come ormai noto, Pino Insegno non condurrà più L’eredità. L’edizione 2024 del quiz del preserale passa a Marco Liorni, garantendo continuità nel pomeriggio di Rai 1. Da giugno Insegno tornerà a Reazione a catena, programma che ha già condotto dal 2010 al 2013. Tutto è bene quel che finisce bene? Più o meno, almeno stando a leggere le recenti dichiarazioni di Diego Righini, il manager del doppiatore e conduttore romano amico di Giorgia Meloni.

Pino Insegno, manager Diego Righini è scatenato

In un’intervista concessa a TvBlog, Righini definisce Liorni uno dei “Presta Boys“, i conduttori assistiti da Lucio Presta, potente agente di Arcobaleno Tre, legato al Pd e marito di Paola Perego. “Come al solito girano false informazioni intorno al nostro rapporto con la Rai. La verità è che la Rai ha formalizzato a noi una richiesta ben precisa”, spiega Righini: è stato Insegno a scegliere Reazione a catena.

È il programma di Pino, un conduttore abituato a fare share massimi su Rai 1. Avevamo avanzato la richiesta sin da quando alla direzione del Daytime c’era Simona Sala. Non si è potuto fare perché Liorni aveva un contratto per quella trasmissione e ha voluto condurre fino all’ultima puntata, senza mollarla prima.

Pino Insegno con Giorgia Meloni a Voice Anatomy
Pino Insegno con Giorgia Meloni a Voice Anatomy (foto: RaiPlay)

Lucio Presta, agenzia nel mirino del manager di Insegno

“Non se ne può più di questa comunicazione comandata dalla sinistra della Rai e da Lucio Presta. Io nella vita sono abituato ad affrontare il nemico frontalmente, non a prendermela con i suoi scagnozzi. La guerra è con lui. Lui mi fa la guerra e io la faccio a lui. Lui si nasconde, io no”, è l’affondo di Righini contro Presta.

L’agente di Insegno ritiene che Presta spinga con i suoi amici giornalisti per fare una comunicazione negativa nei confronti del suo assistito. È sicuro che con Reazione a catena che andrà in onda da giugno, “lui a maggio comincerà a rompere”.

Nei momenti caldi l’ho incrociato in Rai e, come dire, ha abbassato lo sguardo e se n’è andato. C’ha 16 conduttori… ma che vuole? Perché deve rompere a Pino? Forse perché non vuole vederlo competere coi suoi… Vedrà, adesso Presta farà di tutto perché lui ha timore che Pino faccia l’1-2% in più rispetto a Liorni. Ci romperà i cogli*ni.

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