Michele Guardì omofobo e sessista: i fuorionda di Le Iene fanno discutere

Il regista televisivo, papà dei "Fatti vostri", inchiodato dal programma di Italia 1 che manda in onda vecchi audio con pesantissimi insulti

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Michele Guardì e Giancarlo Magalli
Michele Guardì e Giancarlo Magalli

Bufera su Michele Guardì per i fuorionda che Le Iene ha recuperato in un servizio di Filippo Roma. L’autore e regista siciliano, papà dei Fatti vostri, si esprime con un turpiloquio omofobo e sessista, riservando parole offensive a tutti: pubblico, ospiti, tecnici, persino il conduttore Giancarlo Magalli. Gli insulti di Guardì sono pesantissimi e particolarmente dispregiativi nei confronti delle donne.

Michele Guardì Le Iene: cosa sta succedendo

Negli audio si sente Guardì bollare come “porco di figurante” una persona del pubblico in studio. Ma è soltanto una piccola parte della furia contro chiunque gli capiti a tiro. “Tro**”, “fro**”, “putt***”, “bagas***”, “stro***”, “pezzo di mer**”, “cogli***”, “deficiente”, “imbecilli”, “idioti”: sono alcune delle parole usate dal regista per appellare personale e figuranti durante un’animata diretta. Guardì, 80 anni compiuti lo scorso 5 giugno e un passato da autore di programmi storici della televisione italiana come Domenica In, Scommettiamo che…? e Unomattina, appare furioso e perde subito le staffe.

Al culmine della sfuriata, Guardì ordina ad un assistente di studio di andare ad “ammazzare” un figurante del pubblico che sta parlando al telefono. Ad un altro chiede di “sputare in faccia” al malcapitato. A una donna “che si fa le unghie” ordina di darle “un calcio in cul*”. Magalli, fresco di ritorno a I fatti vostri proprio quest’anno, è definito “un cane”. In realtà, non è la prima volta che questi fuorionda vengono trasmessi. Più di dieci anni fu Antonello Piroso a farli circolare su La7, con voce camuffata e senza fare nomi, nel suo talk (ah)iPiroso con Adriano Panatta, Fulvio Abbate e Tiberio Timperi. Il video è disponibile su YouTube.

Michele Guardì ospite a Domenica In
Michele Guardì ospite a Domenica In (foto: RaiPlay)

Le Iene, Michele Guardì replica: “Non hanno nulla da fare”

Raggiunto dal magazine TvBlog, Michele Guardì si giustifica spiegando che quegli audio sono vecchi. Era una serata speciale e c’erano numerosi problemi tecnici: il regista era nervoso e ammette di aver esagerato. “Con Magalli ci abbiamo riso sopra”, racconta l’autore. “Sono cose vecchissime. È una cosa pretestuosa, tirata fuori perché non hanno nulla da fare”, spiega Guardì.

La Rai non c’entra niente con questo. Se vogliono disturbare il mio rapporto con la Rai, hanno sbagliato obiettivo! Ogni tanto cercano di alzare il tiro cercando personaggi che possano fargli fare ascolto. Io sono tra questi e ne pago il conto. Ma non mi preoccupo.

Guardì ritiene che gli autori de Le Iene hanno montato vecchio materiale, mettendo in fila “cose che in 5600 puntate si possono dire”. A chi lo accusa di essere sessista, replica che “è una sciocchezza, non è basata su nulla di serio”. “Nelle mie redazioni l’80% è donna. La capa del gruppo è una donna: Giovanna Flora. Se fossi omofobo metterei da parte le donne, starei solo con gli uomini e prenderei a calci le donne. Non sono così. Io con le donne sono non rispettoso… di più! Lo dicono i fatti, non le parole”, conclude Guardì.