Luciana Littizzetto sul Super Green Pass: “Caro Stato, perché i ristoratori no?”

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La risposta della Littizzetto a Ezio Greggio su Enea
La risposta della Littizzetto a Ezio Greggio su Enea

Dopo la sua arringa sulle donne e le contraddizioni della società e della giustizia, arriva anche la riflessione di Luciana Littizzetto sul super green pass. Dagli studi di Che Tempo Che Fa, affiancando il suo fedelissimo Fabio Fazio, la presentatrice e comica si è fatta alcune domande che, probabilmente, danno voce a parecchi dubbi degli italiani.

Perché le domande di Luciana Littizzetto sul Super Green Pass sollevano dubbi comuni a tante persone

Caro Stato. Tu che hai deciso le regole e io le rispetto – inizia – Stavolta però ti chiedo di spiegarmi come mai io cliente per entrare nel ristorante devo avere il Super green pass e il ristoratore no? Dove sta la logica?”

Cioè, se in stazione è vietato fumare– continua il ragionamento di Luciana Littizzetto sul super green pass – non fumo io viaggiatore ma non è che il controllore si fa un calumè della pace mentre va su e giù per i vagoni. Siamo uguali.
Un conto è se tu come lavoro fai le componenti delle stampanti o i parafanghi delle Panda, che se anche scatarri su una brugola o su un trapano chissenefrega… ma al ristorante il contatto tra te e me è diretto! Il cuoco fa da mangiare, ti rendi conto cosa ci vuole?

Il ragionamento della conduttrice

La Confesercenti e la Confcommercio dicono che ormai i loro iscritti si sono vaccinati quasi tutti, che bisogna fare affidamento sul loro senso di responsabilità e che i proprietari di ristoranti sono delle persone serie. Lo penso anch’io.
Ma non è che il virus lo prendono solo i minchioni. Magari. Se no l’alternativa può essere questa: va bene il tampone ma tu amico Pautasso della piola del pesce gatto, insieme al menù del giorno mi porti anche i risultati dei tamponi di tutti quelli che lavorano. Così almeno mangio tranquilla. Mi mostri il menù del personale. Pippo Ciappetta cuoco due vaccini Pifzer. Franca Brondichiparla lavapiatti tampone fresco di oggi. Lello Schicchera pizzaiolo due Moderna e pronto per il terzo vaccino. E no perché a me, te lo confesso, in un ristorante, oltre all’antipasto e al primo vorrei essere sicura di non prendere altro.

Il discorso si chiude con un appello: “Consiglio ai ristoratori. Lo dico per voi. Di solito alla cassa avete 8mila foto con vip appesi alle pareti, potete mettere un cartello con scritto: noi qui abbiamo tutti il super green pass garantisce la direzione? Noi clienti così veniamo da voi più volentieri. Se no dovremmo fare noi clienti una bella foto con su stampata la nostra faccia e sotto la scritta:’io qui non voglio entrare.”