È morta Marzia Ubaldi: addio alla magnifica attrice di teatro e fiction

Icona del teatro italiano, volto di tante fiction, era stata anche la voce di numerose attrici da Judi Dench a Maggie Smith

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Un primo piano di Marzia Ubaldi
Marzia Ubaldi

Judi Dench non sarà più la stessa per gli spettatori italiani: all’età di 85 anni è morta a Narni, in provincia di Terni, Marzia Ubaldi, attrice, doppiatrice e autentica maestra di teatro. La notizia, riportata dai media umbri, è stata confermata da Emanuela Moschin, figlia di Ubaldi e di Gastone Moschin. I due erano stati sposati dal 1960 al 1969 e insieme avevano fondato l’accademia di recitazione teatrale, televisiva e cinematografica Mumos.

Marzia Ubaldi: morta l’attrice e voce di tante dive

“Ciao mamma… Stavolta me l’hai combinata  proprio grossa. Il ‘chi è di scena’ è stato per te. Sono completamente svuotata…”, scrive sui social Emanuela Moschin, attrice come i genitori. Madre e figlia avevano recitato insieme in Erano tutti miei figli di Arthur Miller per la regia di Mario Missiroli.

Nata a Milano il 2 ottobre 1938, Marzia Ubaldi aveva iniziato la carriera negli anni Sessanta al Piccolo di Milano recitando nella pièce La congiura per la regia di Luigi Squarzina. Da allora furono tante le performance indimenticabili in scena, su tutte la sua Maša per Le tre sorelle di Čechov con regia di Otomar Krejča, Rosmersholm da Ibsen e La donna serpente da Gozzi. Nel 1966 Ubaldi fu la prima a incidere La ballata dell’amore cieco di Fabrizio De Andrè, lato B del singolo La città sulla collina pubblicato dalla Karim di Ivo Chiesa. “Temevo la reazione di Fabrizio, ma disse che era una meraviglia”, aveva spiegato Ubaldi.

Al cinema lavorò poco, ma si ricordano soprattutto le sue apparizioni nell’episodio Cocaina di domenica di Controsesso (1964), diretta da Marco Ferreri con Nino Manfredi e Anna Maria Ferrero, nel cult della nazisploitation La svastica nel ventre di Mario Caiano (1977) dove era la kapò lesbica frau Gruber e nel dimenticato E cominciò il viaggio nella vertigine (1974) di Toni De Gregorio, dal romanzo di Evgenija Solomonovna Ginzburg. Ultimamente Pietro Castellitto l’aveva scelta per la parte di Ines nel suo debutto I predatori.

Marzia Ubaldi in una scena della serie Call My Agent - Italia
Marzia Ubaldi in Call My Agent – Italia (foto: Sky Studios)

Marzia Ubaldi: Cesaroni, L’allieva e tanto altro in tv

Sono state la fiction televisiva e il doppiaggio a regalare la popolarità a Marzia Ubaldi. Per anni è stata la voce italiana soprattutto di Judi Dench, Maggie Smith ed Anne Bancroft, ma aveva doppiato pure Gena Rowlands, Faye Dunaway, Vanessa Redgrave e Jeanne Moreau, oltre a diversi film d’animazione.

In televisione gli spettatori la ricordano per sceneggiati come La coscienza di Zeno e Un certo Harry Brent e per fiction quali Elisa di Rivombrosa, I Cesaroni, Incantesimo, Sette vite e Grand Hotel. Di recente era stata Amalia, l’adorabile nonna della Alice di Alessandra Mastronardi ne L’allieva, l’amica del Samurai Sibilla in Suburra – La serie, l’anziana confidente della Gianna di Pilar Fogliati in Odio il Natale e la signora del cinema italiano Elvira Bo in Call My Agent – Italia, la sua ultima apparizione.