Kasia Smutniak vola con le Frecce Tricolore: “Il mio sogno più grande”

L'attrice ha coronato a 39 anni la passione che coltiva fin da bambina: vedere la Terra da un'altra prospettiva

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Kasia Smutniak
Kasia Smutniak (foto: Instagram @lasmutniak)

Kasia Smutniak è appassionata di volo sin da bambina. Figlia del generale polacco Zenon, pilota di caccia, e nipote dell’elicotterista Włodzimierz Prorok, l’attrice ha potuto coronare il suo sogno a 39 anni: volare con le Frecce Tricolore. La Smutniak ha raccontato l’incredibile avventura vissuta a Udine in una lunga intervista raccolta da Il Messaggero. Dai sentimenti provati quando si è seduta sul seggiolino posteriore dell’Aermacchi Mb 339 all’emozione di vedere la Terra da una prospettiva completamente diversa.

Kasia Smutniak Frecce Tricolori, che accoppiata

“E adesso che ho raggiunto il traguardo più bello, più trascinante della mia vita da pilota che mi resta? Non è che vi serve un undicesimo elemento per la Pattuglia? Ma perché non ho scelto di fare questo mestiere? Perché?”, si domanda l’attrice.

“In famiglia c’è solo mia madre che non alza lo sguardo al cielo per il ronzio di un’elica”, rivela la Smutniak. “Le nascondemmo che a 15 anni mi ero iscritta al corso di volo a vela, ma poi quando ero in aria per la prima volta da sola mi fecero venire un colpo comunicandomi alla radio che al campo c’era anche lei ad attendermi per festeggiare”.

La prova con le Frecce Tricolore è arrivata nonostante la scomparsa di Pietro Taricone. “Siete stupiti che non sia sconvolta dopo un volo così impegnativo? Sarei venuta a piedi da Roma a Udine per questa esperienza, per la passione, l’orgoglio e la professionalità di questi piloti: tengono in alto in tutto il mondo il nome dell’Italia, dell’Aeronautica militare, delle imprese italiane”, confessa.

Kasia Smutniak
Kasia Smutniak (foto: Instagram @lasmutniak)

Kasia Smutniak e Taricone: “Volare per me è sempre stato istintivo”

In un post successivo affidato al suo account Instagram, l’attrice ha commentato quest’esperienza con grande entusiasmo.

Volare per me è sempre stato naturale, istintivo“, ha scritto. “Non si tratta di adrenalina, di una sfida o di eccitazione legata al pericolo. Si tratta del punto di vista. Una volta immersi sott’acqua, il mare non sarà più solo una linea che divide l’orizzonte dalle onde. Un albero non sarà solo un tronco e un intreccio di rami e foglie. Una montagna vista da dentro, non sarà solamente una superficie da scalare ma un mondo immenso tutto da scoprire”

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“La nostra Terra vista da sopra non sarà mai più la stessa”, conclude Kasia. “Una volta cambiato il punto di vista cambia il mondo che ci circonda. E di conseguenza cambiamo anche noi. Non ci sono parole per esprime la mia gratitudine per le Frecce Tricolori per aver reso possibile la realizzazione del mio sogno più grande: quello di vedere la Terra da un’altra prospettiva!”.

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