Il commissario Montalbano, in arrivo il gran finale: “Gireremo le ultime due puntate”

Angelo Russo, l'interprete di Catarella, rivela che non è finita per Montalbano: "Vogliamo chiudere il cerchio"

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Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta in una scena della serie Il commissario Montalbano
Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta in una scena della serie Il commissario Montalbano

Il metodo Catalanotti non sarà l’ultima apparizione televisiva per Il commissario Montalbano. Il personaggio nato dal genio di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti tornerà presto sugli schermi con due nuove puntate. A confermare questo gran finale è Angelo Russo, ovvero l’agente Catarella della fiction. L’attore parla per la prima volta dei piani che Palomar, la società di produzione di Carlo Degli Esposti, sta preparando per la conclusione della serie più amata e seguita della televisione italiana.

Il commissario Montalbano: Riccardino arriva in tv

“Palomar ci ha confermato che gireremo altre due puntate per chiudere il cerchio, tra cui anche Riccardino, ma non abbiamo ancora una data certa. L’unica cosa sicura che sappiamo è che i due episodi si gireranno, come confermato dalla Palomar a tutto il cast storico della serie che ha già firmato l’opzione”, spiega Russo parlando all’emittente locale Tele Iblea.

Riccardino è l’ultimo romanzo della saga di Montalbano, scritto da Camilleri nel 2005, rimaneggiato nel 2016 e, su desiderio dell’autore, pubblicato postumo nel luglio del 2020 da Sellerio. Stavolta il commissario, ormai stanco e senza più voglia di indagare, deve scoprire la verità sulla morte di Riccardino, un giovane che l’aveva svegliato con una telefonata nel cuore della notte dandogli appuntamento al bar Aurora. L’indagine sarà faticosa e “metatestuale” perché Salvo è così confuso e svogliato che ad aiutarlo intervengono lo stesso Camilleri e anche il Montalbano della serie televisiva.

Riccardino verrà girato con ogni probabilità nel 2022, sebbene non ci siano ancora annunci ufficiali al riguardo. Il secondo dei due episodi anticipati da Russo potrebbe essere Il cuoco dell’Alcyon, il romanzo pubblicato da Camilleri pochi mesi prima della sua scomparsa. In questo giallo il commissario è alle prese con la morte del padroncino di una fabbrica di scafi, lo smantellamento del commissariato di Vigàta, un inspiegabile complotto dell’FBI e l’apparizione misteriosa della Alcyon del titolo, una goletta fantasma che non si sa cosa nasconda nel suo ventre.

Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta in una scena della serie Il commissario Montalbano
Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta (foto: Duccio Giordano)

Il commissario Montalbano: Il metodo Catalanotti non è la fine

L’idea di chiudere Il commissario Montalbano con un finale fedele alla saga letteraria è sempre stata sponsorizzata da Zingaretti e Degli Esposti. L’attore e il produttore hanno spesso dichiarato che in seguito alle morti di Camilleri e di Alberto Sironi, lo storico regista della serie, la fiction avrebbe meritato una conclusione compiuta e rispettosa del racconto letterario.

“Produrre col Covid mette una tensione che impedisce qualunque ripensamento di stile e produttivo. Certo, deve concludersi, non si può lasciare un Montalbano perso, abbiamo bisogno di tempo. Tutte le grandi mancanze possono avere solo un grande nemico: la fretta”, ha detto Degli Esposti.

Zingaretti non è stato da meno e nel post social di ringraziamento per i 9 milioni di telespettatori che hanno seguito Il metodo Catalanotti, non è sembrato pronto a dire addio al suo Salvo, almeno per ora. “È stato bello per me commuovermi ed emozionarmi, intenerirmi e sorridere per le debolezze dei nostri amici, per i loro difetti, per le loro vicende, per le loro vigliaccherie e per i loro amori così semplicemente autentici e umani. Ma ancora di più è stato bello scoprire che ieri eravamo come al solito, ma più del solito, in tantissimi. Un risultato così significa ‘condivisione’. Significa ‘ritrovarsi’, significa un popolo che quando viene chiamato a raccolta risponde compatto, con amore. E di questi tempi non è tanto, è tutto”, ha scritto l’attore.

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