Heather Parisi, l’accusa scioccante: “Hai diffuso il Coronavirus”

La showgirl posta scatti e video della vita a Hong Kong al tempo del virus e riceve in risposta repliche assurde

Heather Parisi vive da anni a Hong Kong con la sua famiglia e sta attraversando un periodo complicato da quando è esploso il contagio del Coronavirus. La showgirl ha deciso di raccontare sui social com’è la vita nella città, e ha finito per incappare nell’odio degli hater italiani. Tutto comincia quando la Parisi posta i primi commenti. “A Hong Kong – scrive i primi di febbraio – è allarme da quando nella regione del Wuhan in Cina è scoppiata una epidemia sconosciuta. Per ora a Hong Kong sono stati riscontrati 17 casi. Ma la prudenza non è mai troppa”.

Heather Parisi oggi: i post da Hong Kong

“L’unica cura alla sindrome influenzale da Coronavirus – spiega in un post successivo – è una enorme assunzione di responsabilità da parte di tutti, che significa il rispetto delle regole da parte di tutti senza isteria, senza panico e soprattutto senza dannosissimi e ingiustificati allarmismi”.

Molti follower, colpiti dalle sue parole, le chiedono come sia la vita a Hong Kong dopo l’esplosione del virus. Heather, che dal 2011 è stabile nella “concrete jungle” dopo la separazione dall’ex compagno e la nascita di due gemelli, risponde con estrema sincerità.

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🇮🇹 Molti mi chiedono come e quanto sia diversa la nostra vita dopo l'esplosione del #coronavirus Sarò sincera. Io ho sempre amato stare a casa, a leggere, a cucinare ad insegnare ai miei gemelli. E per questa ragione le nostre abitudini non sono assolutamente cambiate. In compenso, è lo stile di vita della gran parte dei cittadini di Hong Kong ad essere cambiato diventando molto più simile al mio. Infatti, la gente esce pochissimo e in gran parte lavora da casa. Questo accade per tutti gli impiegati pubblici, per la quasi totalità delle società finanziarie, per gli studi legali, per i commercialisti e per gli uffici amministrativi. Per coloro che sono costretti a lavorare in ufficio, è previsto il controllo della temperatura ogni volta che entrano dall'esterno. Gli studenti svolgono le loro lezioni da casa collegati via computer con gli insegnanti e i loro compagni in una sorta di classe virtuale. Tutti indossano la mascherina e si disinfettano le mani all'entrata di ogni edificio pubblico. Gli ascensori e le scale mobili vengono sterilizzate ogni due ore. Non c'è panico, nè isteria, ma la consapevolezza che solo con il contributo di tutti indistintamente, questa epidemia può essere sconfitta. Se c'è una città che è preparata ad affrontare una simile situazione, questa è senz'altro Hong Kong e il numero circoscritto di malati, nonostante la vicinanza con la Cina, è lì a dimostrarlo. 😷 H* #heatherparisi #umberto #hkkids @elizabeth_parisi_anzolin_ @dylan_parisi_anzolin #hklife #hktwins #amolamiavita

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“Io – racconta – ho sempre amato stare a casa, a leggere, a cucinare ad insegnare ai miei gemelli. E per questa ragione le nostre abitudini non sono assolutamente cambiate. In compenso, è lo stile di vita della gran parte dei cittadini di Hong Kong ad essere cambiato diventando molto più simile al mio. Infatti, la gente esce pochissimo e in gran parte lavora da casa”.

“Questo – aggiunge – accade per tutti gli impiegati pubblici, per la quasi totalità delle società finanziarie, per gli studi legali, per i commercialisti e per gli uffici amministrativi. Per coloro che sono costretti a lavorare in ufficio, è previsto il controllo della temperatura ogni volta che entrano dall’esterno”.

“Gli studenti – rivela – svolgono le loro lezioni da casa collegati via computer con gli insegnanti e i loro compagni in una sorta di classe virtuale. Tutti indossano la mascherina e si disinfettano le mani all’entrata di ogni edificio pubblico. Gli ascensori e le scale mobili vengono sterilizzate ogni due ore”.

Non c’è panico, né isteria – conclude la ballerina –, ma la consapevolezza che solo con il contributo di tutti indistintamente, questa epidemia può essere sconfitta. Se c’è una città che è preparata ad affrontare una simile situazione, questa è senz’altro Hong Kong e il numero circoscritto di malati, nonostante la vicinanza con la Cina, è lì a dimostrarlo”.

Heather Parisi con la famiglia
Heather Parisi con la sua famiglia a Hong Kong (foto: Instagram @heather__parisi)

Heather Parisi: figli e compagno al sicuro

Nell’ultimo video postato su Instagram, la Parisi viene ripresa mentre entra in un ufficio postale per spedire personalmente delle cartoline con la sua dedica.

Un utente, evidentemente disinformato o informato male, le risponde lanciandole un’accusa. “Sì – scrive –, ma così spedisci pure il virus visto che ha una vita di 9 giorni su una superficie!”.

La risposta di Heather non si fa attendere. “Mi auguro sinceramente – replica la showgirl – che la tua sia una battuta, infelice, ma pur sempre una battuta. Mi rendo sempre più conto che esiste la più assoluta disinformazione sull’argomento Coronavirus e che la paura tira fuori il peggio della gente sfociando nel razzismo e nella xenofobia”.