I film al cinema dal 16 maggio: arrivano I dannati, Una storia nera e IF

Undici le novità che si affacciano sugli schermi: il film di Minervini direttamente dalla selezione di Cannes 77

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Scene di Una storia nera, I dannati e IF - Gli amici immaginari, tre dei nuovi film al cinema dal 16 maggio
Una storia nera, I dannati e IF - Gli amici immaginari, tre dei nuovi film al cinema dal 16 maggio

Sono undici i film al cinema dal 16 maggio, settimana segnata dall’inizio del Festival di Cannes 2024. Proprio dalla selezione della kermesse arriva direttamente nelle sale I dannati di Roberto Minervini, regista italiano che da anni vive e lavora negli Stati Uniti e che torna a Cannes 77 nella sezione Un Certain Regard. Per il resto, il maggior numero di schermi è occupato da IF – Gli amici immaginari, con l’ambizioso Una storia nera e l’horror Abigail a tallonarlo.

I film al cinema dal 16 maggio

C’è da battere la forte concorrenza del blockbuster Il regno del pianeta delle scimmie, uscito l’8 maggio e arrivato a 1,4 milioni di incasso. Ad arricchire la proposta della settimana ci pensano pure due uscite speciali: Minerva Pictures, Rarovideo e Cat People riportano nelle sale il cult metropolitano L’odio di Mathieu Kassovitz, mentre fino al 15 Warner Bros. ha distribuito la favola dark La sposa cadavere di Tim Burton nelle catene The Space e Uci Cinemas. Per il resto, ecco la regolare programmazione dei nuovi film al cinema dal 16 maggio.

IF – Gli amici immaginari

Bea (Cailey Fleming) è una ragazzina che sta attraversando un periodo delicato della sua crescita e proprio in questa fase acquisisce all’improvviso la capacità di vedere gli amici immaginari delle altre persone, abbandonati nel corso degli anni dagli stessi bambini che avevano sostenuto nei momenti di maggiore difficoltà. Ma Bea scopre che anche Cal (Ryan Reynolds), il suo vicino adulto, condivide la stessa capacità. Insieme i due si mettono in testa l’idea di riunire tutti gli IF perduti con gli ex amici, ormai cresciuti, che li hanno lasciati andare. Dopo la saga horror di A Quiet Place, John Krasinski cambia registro e dirige una commedia fantastica per famiglie che frulla animazione e live action per una celebrazione (confusa e non sempre riuscita) del bambino che è in noi. Nella versione originale le voci sono – tra gli altri – di Steve Carell, Phoebe Waller-Bridge, Emily Blunt, Matt Damon, Sam Rockwell, Blake Lively, George Clooney, Bradley Cooper e Brad Pitt.




I dannati

Nell’inverno del 1862, nel pieno della Guerra di Secessione, una compagnia di volontari dell’esercito viene mandata a presidiare le terre inesplorate dell’Ovest, alla ricerca di un gruppo di confederati segnalato nelle vicinanze. Capitanati dal tenente Jeremiah, un cristiano devoto, gli otto uomini della pattuglia cominciano a riconsiderare le loro scelte quando il viaggio diventa una lenta lotta per la sopravvivenza. Sei anni dopo Che fare quando il mondo è in fiamme?, Roberto Minervini torna a Cannes e nelle sale con il suo primo film di finzione: una potente riflessione sul passato (e presente) americano e sui meccanismi narrativi del war movie. Da vedere.




Una storia nera

Carla (Laetitia Casta) ha divorziato dal marito Vito (Giordano De Plano), un uomo geloso e violento, e si è rifatta una vita con un nuovo compagno (Mario Sgueglia). Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore Mara, Vito sparisce nel nulla. Carla e i figli maggiori, Nicola e Rosa (Andrea Carpenzano e Lea Gavino), si mettono a cercarlo e non sono gli unici. Le indagini rivelano una dolorosa verità. Dal romanzo di Antonella Lattanzi pubblicato da Mondadori, l’adattamento di Leonardo D’Agostini (al secondo lungometraggio dopo Il campione) è un noir atipico (dentro ci sono elementi da dramma giudiziario e tragedia familiare) sulla violenza domestica, gli intrecci di colpa e giustizia e la fine di un amore.




Abigail

La dodicenne Abigail (Alisha Weird) è una giovane ballerina, figlia di un potente boss della malavita, che viene rapita da un gruppo di criminali capeggiato dalla misteriosa Joey (Melissa Barrera). Dopo il sequestro, i rapitori (che non si conoscono tra loro e non sanno nemmeno i loro nomi) si nascondono in una villa isolata e chiedono 50 milioni di riscatto. Ma ignorano di essersi rinchiusi con una ragazzina che non è come tutte le altre. Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, i registi di Finché morte non ci separi e degli ultimi due capitoli della saga di Scream, realizzano un horror tosto e senza troppi fronzoli che unisce due topoi classici del genere: la danza e il vampirismo.




Samad

Samad (Mehdi Meskar) è un ragazzo marocchino che in passato è stato in carcere. Da quando è tornato in libertà, ha trovato un lavoro come giardiniere e ce la mette tutta per rigare dritto. Padre Agostino (Roberto Citran), un volontario del carcere che tiene corsi con detenuti musulmani e che è diventato suo amico e mentore, lo convince a tornare dentro per raccontare agli ex compagni com’è la sua nuova vita da uomo libero. Ma il giorno della sua testimonianza coincide con una rivolta e per restare vivo, Samad è costretto a scegliere da che parte stare. Marco Santarelli, alla sua opera prima di finzione prodotta dalla Kavac di Simone Gattoni, continua a raccontare il carcere e le storie dei detenuti, le identità mutevoli e il fondamentalismo religioso. Il cast è composto in larga parte da attori non professionisti italiani e stranieri che si sono formati nei laboratori del collettivo bolognese Cantieri meticci. Da sostenere.




Superluna

Un terremoto colpisce la piccola comunità di Isolarotonda. Non ci sono vittime, ma tutti sono costretti a lasciare le proprie abitazioni. Gli adulti faticano a trovare un equilibrio nella precarietà, mentre Viola (Francesca Raffone), una bambina di dieci anni con mamma ricoverata in ospedale al sesto mese di gravidanza e sola con il papà, coglie l’occasione per scoprire il mondo dei grandi, l’amicizia e una natura fino a quel momento inesplorata. Federico Bondi, il regista toscano di Dafne e Mar Nero, indaga con sensibilità e delicatezza i fragili equilibri di una comunità che si riscopre e di una bambina che conosce per la prima la gioia e il dolore, la solidarietà e la menzogna.




Ritratto di un amore

Alla fine dell’Ottocento, il pittore Pierre Bonnard (Vincent Macaigne) diventa uno dei post-impressionisti più affascinanti del periodo grazie ai ritratti che dedica a Marthe de Méligny (Cécile de France), la donna che è diventata la sua musa e che diventerà sua moglie. Ma nel suo passato c’è un inganno: per conoscere Bonnard, Maria Boursin (questo il suo vero nome) si è finta un’aristocratica italiana in rovina. Diretto da Martin Provost, il regista delle donne, un suggestivo e sensuale biopic su arte, libertà e sentimenti.




Niente da perdere

Sylvie (Virginie Efira) è una giovane madre single che vive a Brest con i due figli, Sofiane e Jean-Jacques. Una notte, Sofiane si fa male mentre la madre è al lavoro e lui e Jean-Jacques sono soli in casa. Vengono allertati i servizi sociali e il bambino è affidato a un istituto. Convinta di essere vittima di un errore giudiziario, Sylvie comincia una dura battaglia per riconquistare suo figlio. Delphine Deloget, regista di documentari, passa al cinema di finzione con un dramma sociale avvincente su una madre ostinata e caparbia, imperfetta ma amorevole e coraggiosa.




One for the Road

Mark (Frederick Lau) è un bravo capocantiere con un grosso problema: l’alcolismo. Pur negando la sua dipendenza, riesce a trovare un equilibrio tra il lavoro e le notti scatenate nei club di Berlino. Quando viene fermato dalla polizia che gli toglie la patente per guida in stato di ebbrezza, deve superare un esame medico-psicologico per riaverla. Fino al giorno del test, scommette con il suo migliore amico Nadim, smetterà di bere. Una promessa che non ha fatto i conti con l’incontro con Helena (Nora Tschirner). La tragicommedia di Markus Goller ha il pregio di affrontare il tema delicato dell’alcolismo tra lacrime e risate, in perfetto equilibrio tra serietà e leggerezza.




Copa 71

Nel 1971 non ci fu soltanto la Coppa del Mondo di sci alpino a Sestriere, ma anche quella di calcio femminile in Messico. Un evento cancellato dalla memoria (molte federazioni nazionali hanno vietato e bandito per anni il calcio delle donne) e mai riconosciuto dalla Fifa, eppure capace di riempire gli stadi Jalisco a Guadalajara e Azteca a Città del Messico. Attraverso testimonianze, immagini d’archivio, foto e voci delle protagoniste, la coppia Rachel Ramsay e James Erskine riscopre un’incredibile storia vera dimenticata dalla storia in questo avvincente documentario prodotto dalle sorelle Serena e Venus Williams.




Metamorphosis

Per sfuggire alla disperazione che opprime il mondo, uno stormo di uccelli si raduna al seguito di Upupa per volare verso la montagna di Kafh alla ricerca di un re perduto, Simurg, che si dice abbia tutte le risposte. È l’inizio di un viaggio attraverso sette misteriose valli. La maggior parte degli uccelli perde la strada, ma quattro di loro vivranno l’esperienza di altrettanti personaggi umani reali: Monika (Albania), Abdurrahman (Turchia), Jihad (Siria) e Susan (Israele). Ispirata a La conferenza degli uccelli, il capolavoro di Farid ad Din Attar, uno dei massimi poeti persiani, l’animazione di Michele Fasano è una favola in rotoscoping sulla violenza della storia e la “religione dell’amore”.




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