Ezio Greggio sta aiutando i profughi ucraini in fuga dalla guerra: “Portiamo in salvo mamme e bambini”

L'attore ha attivato la sua Associazione e con la Comunità di Sant'Egidio organizza viaggi in autobus per chi scappa dal conflitto

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Un primo piano di Ezio Greggio
Ezio Greggio

Una risata per combattere la violenza. Da sempre è l’arma di Ezio Greggio. L’attore è stato così colpito da quello che sta succedendo in Ucraina che ha deciso di passare ai fatti. Il conduttore di Striscia la Notizia sta aiutando i profughi in fuga dalla guerra organizzando per loro viaggi in autobus verso l’Europa e logistica per trovare assistenza e rifugio.

Ezio Greggio sta aiutando i profughi ucraini

In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Greggio rivela che l’idea è nata dall’esempio del suo amico Francesco Nespega, il fondatore di Switchover Media che ha lanciato i canali digitali Giallo e Focus e che ha recentemente acquisito il 50% della Stand by Me, la società di produzione televisiva di Simona Ercolani. Attraverso un contatto di Nespega, un volontario nel campo profughi di Przemyśl al confine con la Polonia dove arrivano i treni dall’Ucraina, Greggio ha attivato la sua Associazione, con la quale si occupa soprattutto di cura dei neonati prematuri, e insieme con la Comunità di Sant’Egidio ha organizzato il viaggio.

I primi profughi ucraini sono stati 51, fatti arrivare alla sede Mediaset di Cologno Monzese. Quando li ha visti scendere dal bus, il comico li ha trovati “sfiniti dal viaggio di 20 ore, ma contenti di essere in salvo”. “Era fortissimo il contrasto tra i due sentimenti – racconta Greggio –: da una parte, la gratitudine e anche lo stupore per aver trovato tante persone che li aiutano; dall’altra, la disperazione per aver perso tutto”. A colpirlo è stata in particolare una ragazza che piangeva. “Con la nostra traduttrice – ricorda l’attore – che la abbracciava e cercava di consolarla: ha raccontato che suo fratello di 18 anni era rimasto in Ucraina per combattere”.

Un primo piano di Ezio Greggio
Ezio Greggio (foto: eziogreggio.mc)

Ezio Greggio: Ucraina ricorda i racconti del padre

Greggio ha fatto come Al Bano e tanti altri personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo che si stanno attivando in prima persona. Ai più piccoli ha persino strappato un sorriso regalando loro dolci e uova di Pasqua. “Molti saranno accolti da amici e parenti che già vivono in Italia – spiega l’attore –. E noi stiamo già organizzando altri pullman. All’andata porteranno medicinali, al ritorno i profughi”.

Sono proprio i medicinali ciò di cui c’è più bisogno in Ucraina. È per questo che Greggio ha reso pubblico il suo gesto: per invitare chiunque può a darsi da fare perché “nei comuni, nelle prefetture si può chiedere come aiutare. E anche mandare aiuti e offerte. L’importante è rivolgersi sempre ad associazioni serie”.

“La speranza – conclude lo storico volto di Striscia – è che la guerra finisca in fretta e i rifugiati possano tornare nelle loro case. Per chi la ritroverà ancora intera. Perché i racconti delle distruzioni sono terrificanti. Mi hanno ricordato quelli di mio padre Nereo, che durante la Seconda guerra mondiale è stato prigioniero per due anni e mezzo nei campi di concentramento in Germania e Polonia. Il valore della solidarietà l’ho imparato da lui, che mi raccontava delle persone che l’hanno aiutato a tornare in Italia”.

Il secondo viaggio organizzato dalla sua Associazione condiviso sui social

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