Emma Marrone attrice nel film di Muccino: “Mai aggrappata a un uomo per farcela nelle vita”

Nel 2020 non solo si festeggiano i suoi 10 anni di carriera, ma è anche l’anno in cui vedremo esordire a tutti gli effetti Emma Marrone attrice: per i fan più attenti non sarà di certo una sorpresa, dato che già nel 2012 l’avevamo vista durante i titoli di coda di ‘Benvenuti al Nord’, ma stavolta l’artista pugliese ha deciso di mettersi in gioco completamente nel film ‘Gli anni più belli’.

Emma Marrone attrice: com’è avvenuto il contatto con Gabriele Muccino

“Mi ha cercato inizialmente via social perché non ci conoscevamo – intervistata dal magazine Amica.it, ecco cos’ha raccontato la cantante – Poi è venuto a un mio concerto. Quindi ci siamo incontrati a qualche cena dove abbiamo parlato di molte cose, anche personali. Ma in realtà non mi aveva accennato al film. Poi mentre ero a Milano per lavoro mi ha chiamato e mi ha detto: “Apri la mail perché ti ho girato il copione, studiati il ruolo, appena vieni a Roma facciamo il provino”.

Dopodiché, la sfida: “Ho fatto due o tre provini. Io non ho mai recitato, neanche a scuola da bambina. Mi sono sempre rifiutata. Mi piace il cinema, mi piace guardare i film, mi ha sempre affascinato un po’ questo mondo quasi onirico. Ho letto la sceneggiatura come se fosse un libro, due o tre volte di seguito perché volevo capire bene il senso di tutto, non solo quello che avrei dovuto fare io. Poi mi sono divertita e mi sono detta: sai che c’é? Prendila come se fosse un gioco, in maniera ludica. Come un bambino che inventa qualcosa.”

emma marrone attrice

Ed ecco il suo giudizio sul regista: “È molto onesto, molto sincero. Racconta l’amicizia, la vita, le problematiche famigliari, i rapporti senza grandi giri, senza sovrastrutture. Adoro i suoi piani sequenza, la fotografia… Gabriele sa comporre un affresco inserendo i conflitti personali sullo sfondo di eventi storici”

Emma Marrone attrice, sì, ma anche spettatrice: com’è ‘Gli anni più belli’? “Il film mi è piaciuto molto e non ho voglia di parlare di difetti quando si parla d’arte – risponde – Perché quello che per te è un difetto, per me è proprio la scintilla che fa scoppiare l’amore. Parlare di difetti nell’arte lo trovo noioso, anche sbagliato. Nell’arte non ci sono difetti, ci sono soltanto sentimenti, emozioni, emotività che grazie a dio sono soggettivi. Film da Oscar sono stati magari dissacrati sui giornali, non capiti e poi hanno vinto. Il bello dell’arte è che non è, e non potrà mai essere oggettiva. Almeno una cosa nella vita che sia personale per tutti.”

‘Anna è un personaggio molto lontano da me’

Nel film (uscito nelle sale il 13 febbraio) interpreterà la moglie di Claudio Santamaria. C’è qualche analogia tra il suo personaggio e la sua personalità? “Zero! Forse un po’ mi sono rivista nella scena in cui lei va via di casa, quando lo dice a Claudio Santamaria in tono sommesso, ma molto duro. Io, quando sono veramente incazzata, non urlo mai, non alzo mai la voce, quando sono veramente nera è perché ti parlo tra i denti. Io non mi sono mai aggrappata a un uomo per cercare di farcela nelle vita. Sono molto indipendente, non avrei mai potuto negare di vedere nostro figlio al mio compagno. Anna è un personaggio lontano ed è per questo che mi sono molto divertita a interpretarla. Perché Anna con me non c’entra niente.

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