C’è ancora domani, Paola Cortellesi fa il miracolo e riporta le file al cinema

Clamoroso successo di pubblico per l'opera prima dell'attrice: quasi 4 milioni di euro incassati al botteghino

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Paola Cortellesi in una scena del film C'è ancora domani
Paola Cortellesi in una scena del film C'è ancora domani (foto: Claudio Iannone)

Clamoroso successo di pubblico per C’è ancora domani, l’esordio alla regia di Paola Cortellesi scelto come film d’apertura dell’edizione 2023 della Festa del Cinema di Roma. Nelle sale dal 26 ottobre, la commedia drammatica diretta e interpretata dall’attrice sta riportando le file al cinema. In quindici giorni di programmazione, C’è ancora domani ha incassato 9 milioni di euro al botteghino.

C’è ancora domani, incassi al top per Paola Cortellesi

Nel primo weekend d’uscita, C’è ancora domani ha strappato 1,65 milioni di euro di incassi, diventando il terzo miglior esordio per un film italiano post-pandemia, preceduto solo dai due film dei Me contro Te. “Ci speravo ma non potevo immaginare le dimensioni. Ci vanno famiglie, madri con le figlie, ragazzi. L’altro giorno uno di tredici anni un po’ timido si è alzato e ha detto: ‘Non sapevo se venire perché secondo me non mi sarebbe piaciuto, però mi è piaciuto tanto’”, commenta Cortellesi.

L’attrice ha aspettato parecchio prima di arrivare alla sua prima regia. Oggi ne raccoglie i frutti perché C’è ancora domani è un film drammaticamente attuale. Pur essendo ambientato nella seconda metà degli anni Quaranta, in una Roma ancora piegata dalle miserie della guerra da poco alle spalle, il film sa e vuole essere fortemente contemporaneo. Al centro c’è infatti una descrizione accurata e sincera, impietosa ma col sorriso sulle labbra, della donna e del suo ruolo nella società italiana, della violenza domestica e del diritto di contare.

Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Gianmarco Filippini e Romana Maggiora Vergano in una scena del film C'è ancora domani
Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Gianmarco Filippini e Romana Maggiora Vergano in C’è ancora domani (foto: Claudio Iannone)

C’è ancora domani sta facendo qualcosa che riesce in genere a pochi film: mettere d’accordo critica e pubblico. Dopo il grande successo alla Festa del Cinema di Roma con la vittoria di tre premi, l’incredibile risultato ottenuto in sala di questo primo weekend ci riempie di orgoglio e di felicità. Ringrazio Paola per averci regalato il suo sguardo unico e delicato su un tema così importante”, dichiara il produttore Marco Gianani di Wildside.

“Siamo tutti davvero felici per Paola Cortellesi, che, insieme a Giulia Calenda, Furio Andreotti e a tutti gli artisti e alle maestranze che vi hanno preso parte, ha regalato al pubblico un film semplicemente meraviglioso che ha riallacciato quel rapporto con il pubblico che sembrava perso”, aggiunge Massimiliano Orfei, l’amministratore delegato di Vision che distribuisce C’è ancora domani al cinema. Ma è sul web, oltre che nel passaparola, che il film continua a far parlare, con tanti spettatori che discutono su come finisce e sul contenuto della lettera arrivata alla protagonista Delia. “La mia ispirazione è mia figlia, a cui il film è dedicato. Stavo leggendo un libro per bambini sui diritti delle donne e mi è venuto in mente il finale”, rivela Cortellesi.

C’è ancora domani, recensioni mettono tutti d’accordo

Oltre a mettere (più o meno) d’accordo critica e pubblico, il film impazza anche sui social. Tante personalità famose invitano il pubblico ad andare a vederlo. “Cara Paola, ieri sera ho visto il tuo film. L’ho trovato straordinario in tutti i sensi. Tu, al di sopra di tutto, come attrice e di più ancora come regista. La ricostruzione di quel dopoguerra, gli ambienti, le facce degli attori che hai scelto… Mi sono commosso in tanti momenti, Anna ed io abbiamo pianto, pure di gioia! Anche Valerio è bravo, l’ho odiato… Penso che sia un bellissimo film che tutti dovrebbero vedere! Ripenso a quando ti ho conosciuta, vent’anni fa e sono orgoglioso di aver percorso un bel pezzo di strada insieme a te. Sei una donna formidabile, ti voglio tanto bene”, scrive Gianni Morandi in un post su Facebook.

“Paola Cortellesi ha diretto magnificamente il suo primo film. Mi ha preso per mano dal primo fotogramma e trascinato in un cinema classico eppur modernissimo con un twist finale potentissimo che mi ha travolto, commosso e trasportato in un fiume di suggestioni profonde in cui ho ritrovato rappresentazioni di uomini, mogli, figlie, dinamiche disfunzionali, poesia e sapienza drammaturgica che sono entrate come aghi acuminati nello stomaco e lasceranno il segno. Grazie Paola, hai davvero fatto un film pregiato, prezioso e importante. E la tua mano da regista è semplicemente straordinaria”, il commento su Instagram di Gabriele Muccino.

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