L’appello di Alberto Angela agli italiani è il migliore che ascolterai in tv

Il prologo alla replica di "Stanotte a... Venezia" è il discorso più intelligente sentito finora nel pieno dell'emergenza sanitaria

In questi giorni di quarantena forzata per fronteggiare l’epidemia da Covid-19, Rai 1 ha deciso di riproporre alcuni viaggi di Alberto Angela tra le bellezze dell’Italia. Stanotte a… Venezia, una delle città più raffinate d’Europa e “conosciuta da molti, ma sconosciuta a tutti”, è stato il primo capitolo di questa missione, nell’attesa di tornare a visitarla di persona. La trasmissione, che ha raccolto davanti allo schermo 3,2 milioni spettatori con il 12,3% di share, è stata anticipata da un prologo del divulgatore che è diventato il giusto carburante per affrontare il periodo difficile che stiamo vivendo e che ci attende quando tutto sarà finito.

Alberto Angela, Stanotte a Venezia è un monito

Prima che le immagini in alta definizione e la voce di Giancarlo Giannini accompagnino il pubblico tra le meraviglie di uno dei gioielli del nostro patrimonio, Alberto rivolge un appello a tutti gli italiani in ascolto. Parole che “scuotono gli animi” perché riconoscono la genialità, la creatività e la professionalità della nostra nazione come unico antidoto al virus.

Il suo discorso è un faro di speranza e di ispirazione, un richiamo rassicurante alla forza del nostro spirito. Angela, come suo papà Piero, è orgoglioso di essere italiano: soltanto la nostra cultura, il nostro ingegno, la nostra forza potranno salvarci. “Tutto accade grazie a voi – dice Angela – voi che siete negli ospedali, nei reparti di terapia intensiva”.

Il divulgatore si riferisce non solo a medici ed infermieri, ma a tutti quelli che sono in prima linea: chi pulisce gli ospedali e chi ne organizza l’amministrazione, chi lavora nei trasporti e nei supermercati. “E poi ci siete anche voi – continua Alberto – voi che siete a casa come me. Non viene mai detto abbastanza: anche voi, non uscendo di casa e impedendo al virus di diffondervi, state salvando delle vite”.

Angela si stringe attorno alle famiglie di chi non ce l’ha fatta perché pensa “al vuoto incolmabile che hanno lasciato”. Le decisioni forti che sono state prese per contrastare l’epidemia, però, ci danno ragione: da “untori” siamo diventati nel mondo “un esempio e un modello da seguire”.

Alberto Angela nel programma Stanotte a
Alberto Angela (foto: Ufficio stampa Rai)

Alberto Angela: Venezia e Italia simbolo di “amore per la vita”

L’Italia è diventata un faro e ciò deriva dalla nostra storia, dal nostro patrimonio, le nostre antiche radici: è il passato che deve aiutarci a capire il presente e ad indirizzare il futuro. “È come se le generazioni passate – spiega Angela – fossero qui con noi a combattere, suggerendoci il modo di comportarci”.

“Bisogna ancora stringere i denti – conclude il divulgatore – ma lo sappiamo: tutto finirà. E allora vi chiedo due cose: non dimenticate chi è in prima linea oggi con uno spirito di sacrificio immenso e chi non c’è più. E poi, soprattutto, quando riprenderemo a viaggiare, premiate l’Italia: così premierete anche le generazioni passate che lottano insieme a noi”.

La cultura è la chiave per battere l’emergenza. Un monito commovente e pieno di senso di responsabilità. Ci vorrebbero più discorsi alla nazione di Alberto Angela che interventi di qualsiasi politico presente in parlamento. Come scrive un utente su Twitter, “potrebbe leggermi pure la lista della spesa che io lo ascolterei sognante comunque”.

La puntata veneziana è ovviamente disponibile su RaiPlay.