Non è la Rai, Miriana Trevisan rivela: “C’era del bullismo da parte di alcune mamme”

La showgirl napoletana, ai microfoni della trasmissione I Lunatici, ricorda un curioso particolare ai tempi del programma di Gianni Boncompagni

Miriana Trevisan si racconta a tutto tondo. La showgirl napoletana, 47 anni, è ormai lontana dal mondo dello spettacolo. Intervistata da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio nella trasmissione I Lunatici di Rai Radio2, ripercorre la sua carriera iniziata nel 1991 con una serie di curiosi aneddoti, a partire dal programma che le diede la celebrità: Non è la Rai. “Era una grande fiaba vivente – ricorda –, almeno io la vivevo così. Io ero una ragazzina che scendeva sotto casa e andava a comprare le gomme da masticare, poi appena ho iniziato la mia vita è cambiata, non potevo più uscire di casa perché trovavo centinaia di persone ad aspettarmi. Tutti gli ammiratori volevano un pezzettino di te. Un sorriso, un bacio, un autografo. Potevi stare lì ore a farti foto, firmare autografi, era una cosa incredibile”. Ma non era tutto rose e fiori.

Miriana Trevisan: Non è la Rai e il bullismo

“Mi sono divertita tantissimo – aggiunge la Trevisan –, era un grande sogno. Ancora sono in contatto con la prima ragazza a cui ho firmato un autografo. Si chiama Maria Lucia. Non è vero che tra ragazze ci odiavamo. Almeno io non odiavo. Però è molto probabile che ci fosse, visto che eravamo molte giovani, qualche dispetto. C’era anche un po’ di bullismo. Soprattutto da parte di alcune mamme. Forse bullismo è un termine esagerato, ma quando ci sono cento ragazze possono capitare dinamiche simili”.

Nel corso dell’intervista, la soubrette fa i nomi dei tre personaggi chiave con i quali ha lavorato. Il primo non può che essere Mike Bongiorno: a dieci anni dalla morte, i tempi del quiz La ruota della fortuna sembrano ancora vicinissimi. “Mike – dice Miriana – mi chiedeva ogni giorno a che ora fossi andata a dormire la sera prima. E io rispondevo sempre che ero uscita col mio fidanzato e che ero andata a dormire presto. Mike non vedeva l’ora che sbagliassi per divertirsi. Si divertiva tantissimo”.

Un primo piano di Miriana Trevisan
Miriana Trevisan (foto: Facebook @miriana.trevisan)

Miriana Trevisan oggi: i ricordi dei miti della TV

Da un mostro sacro della televisione ad un altro: Corrado. Con lui la Trevisan fece La corrida. “Era ancora tutto fatto a mano – svela –. Lo spettacolo veniva curato in ogni dettaglio. E poi raccontavamo il vero Paese. Corrado aveva un pensiero e un attenzione per tutti. Anche per la sorveglianza che doveva aprire la porta. Si preoccupava che tutti fossero accontentati. Era gentile, premuroso. Sembrava di parlare con un grande principe”.

La ciliegina sulla torta fu il campione dell’aplomb e dell’umorismo surreale: Raimondo Vianello. Ai tempi, Miriana era la “valletta” di Pressing. “Era di una ironia incredibile – ricorda oggi –. Appena entravi in studio ti veniva da ridere. Ti guardava con fare furbino e tu capivi che stava per arrivare la battuta. Mi chiedeva sempre: ‘E tu chi sei?’. Faceva finta di fare il tonto, era meraviglioso. Parlava sempre di Sandra”.

L’intervista a Miriana è disponibile sul sito di RaiPlay.

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