Luca Zingaretti, morta la mamma dell’attore: l’emozionante lettera d’addio

Il Montalbano della tv affida ai social un toccante saluto alla madre Emma, scomparsa a 86 anni

Luca Zingaretti ha perso l’adorata mamma Emma. La donna soffriva da tre anni di una brutta malattia. L’attore ha deciso di salutare la madre con una toccante ed emozionante dedica sui social, dove ha condiviso anche uno scatto della signora. Il Montalbano del piccolo schermo ha pubblicamente ringraziato la donna per l’amore che gli ha donato e per la devozione e l’incoraggiamento ricevuti.

Luca Zingaretti, madre morta a 86 anni

“Non conta l’età che hai – scrive Zingaretti su Instagram – quando una madre se ne va, né l’età della madre che se ne va. In qualunque momento, in qualunque modo questo accada resterà solo un grande, immenso, terrorizzante vuoto”.

Emma di Capua aveva 86 anni. L’attore, papà di due bambine con la moglie Luisa Ranieri, rivela che Mimmi (così era chiamata da tutti la madre) “era una donna speciale” che “spandeva amore ed energia positiva nel mondo”.

“Mimmi – racconta Luca – accoglieva tutti, il povero e il ricco, il potente e il diseredato, l’amico e il nemico. Lo ammaliava con la sua dolcezza, con la sua capacità di fare amicizia, di mettere tutti sullo stesso piano perché alla fine tutti esseri umani siamo”.

“Mamma – aggiunge l’attore – ci ha insegnato a rispettare le donne e gli uomini a prescindere dalla razza, dalla religione, dal modo di vivere la sessualità o da qualunque altro metodo di discriminazione”.

La signora Emma “consolava tutti” ed era “capace di portare allegria ovunque”. “Se oggi fosse qui – continua Zingaretti – sono sicuro che sarebbe capace di alleggerire i nostri cuori. Spandeva amore nel mondo e andandosene ne ha lasciato una scia lunghissima dietro di sé. Per tutti. Per chi l’ha frequentata sporadicamente o per poco e per la sua famiglia, per i suoi amati cugini, per le sue adorate amiche, per i suoi amici. La gente che la conosceva tendeva ad attaccarsi a lei irresistibilmente perché avvertiva che in quella piccola donna c’era una grande magia”.

Luca Zingaretti in Puglia con in braccio sua figlia
Luca Zingaretti con sua figlia (foto: Instagram @lucazingarettiofficial)

Luca Zingaretti, mamma “ci ha insegnato ad amare la bellezza”

L’attore ringrazia “sentitamente” e “accoratamente” i medici e il personale paramedico che ha curato e accompagnato Mimmi in quest’ultimo difficile periodo.

La lettera si conclude con un ricordo del passato, di Luca figlio e di Emma bambina.

“Mamma da piccola – spiega Zingaretti – ha vissuto la paura della deportazione. Si è vista bussare le SS alla porta di casa in cerca di suo padre. Forse è per questo che non era capace di odiare nessuno ed era pronta a prendere sempre il meglio della vita. Ci ha portato ai concerti, a teatro, ai musei, in viaggio, ci ha consigliato come e cosa leggere, ci ha invitati a cogliere il positivo nel mondo, ad amare la bellezza”.

Al termine del post, l’attore scrive “quello che avrebbe detto mamma: ‘Adesso non rompete e andiamo a festeggiare perché questa non è la prova generale, amori miei, questa è la vita’”.

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Non conta l’età che hai quando una madre se ne va, né l’età della madre che se ne va. In qualunque momento, in qualunque modo questo accada resterà solo un grande, immenso, terrorizzante vuoto. Nostra madre si chiamava Emma. Emma di Capua. Ma il mondo la chiamava Mimmi. Mimmi se n’è andata giovedi mattina alle 9.04 Ogni scarrafone è bello all’uocchie ‘e mamma soia. MA anche ogni mamma è unica agli occhi dei suoi scarrafoni. Mia madre, Mimmi, era una donna speciale. Una donna che spandeva amore ed energia positiva nel mondo Mimmi accoglieva tutti, il povero e il ricco, il potente e il diseredato, l’amico e il nemico. Lo ammaliava con la sua dolcezza, con la sua capacità di fare amicizia, di mettere tutti sullo stesso piano perché alla fine tutti esseri umani siamo. Mamma ci ha insegnato a rispettare le donne e gli uomini a prescindere dalla razza, dalla religione, dal modo di vivere la sessualità o da qualunque altro metodo di discriminazione. Nostra madre, Mimmi, consolava tutti. Era capace di portare allegria ovunque e se oggi fosse qui sono sicuro che sarebbe capace di alleggerire i nostri cuori. Spandeva amore nel mondo e andandosene ne ha lasciato una scia lunghissima dietro di sé. Per tutti. Per chi l’ha frequentata sporadicamente o per poco e per la sua famiglia, per i suoi amati cugini, per le sue adorate amiche, per i suoi amici. La gente che la conosceva tendeva ad attaccarsi a lei irresistibilmente perché avvertiva che in quella piccola donna c’era una grande magia. Persino i medici e il personale paramedico che l’hanno accompagnata in questi tre anni di lotta contro la malattia, non sono riusciti con lei a mantenere quelle distanze che devono imparare a costruire con i pazienti per sopravvivere. Li ringraziamo tutti sentitamente, accoratamente. Mamma da piccola ha vissuto la paura della deportazione. Si è vista bussare le SS alla porta di casa in cerca di suo padre. Forse è per questo che non era capace di odiare nessuno ed era pronta a prendere sempre il meglio della vita Mamma ci ha portato ai concerti, a teatro, ai musei, in viaggio, ci ha consigliato come e cosa leggere, ci ha invitati a cogliere il positivo nel mondo, ad amare

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