Il mistero dei Jalisse a Sanremo: “Rifiutati per 24 edizioni”

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jalisse a sanremo

Impossibile non ricordare i Jalisse a Sanremo del 1997: la loro vittoria è stata memorabile, così con il loro singolo fortunato ‘Fiumi di parole’. Ve le ricordate le parole no?

Jalisse a Sanremo 2020? Pare proprio di no: il loro sfogo social rivela una storia di rifiuti che va avanti da 24 anni

Anche stasera, come da 24 anni, Alessandra e Fabio hanno seguito la tv per scoprire i nomi dei big che parteciperanno al prossimo Festival di Sanremo 2021 – si legge sulla pagina ufficiale Facebook degli artisti – Anche stasera, come da 24 anni, con 24 canzoni diverse presentate, i Jalisse non sono stati scelti tra gli artisti che saliranno su quel palco. Chissà, ci aspettavamo una sorpresa dell’ultimo minuto, del resto siamo sognatori. Niente da fare, non riusciamo ad azzeccare una canzone che possa interessare al Festival! Saranno i testi poco validi? Le musiche brutte? La voce? Il nome Jalisse? O cosa? Chi ce lo dice per favore?”


Dopo la domanda provocatoria e le ‘presentazioni ufficiali’ Fabio Ricci passa a ricordare quella storica premiazione dei Jalisse a Sanremo ’97: “Quella notte del 22 febbraio 1997 – scrive – Alessandra e Fabio hanno creato un caso irrisolto, “un mistero”, come scrisse Aldo Grasso, come disse Baudo nel 2007 ma non per tutti, pare… e ciascuno ha formule magiche diverse.
Sarà perché non è ammissibile che i Jalisse arrivino e sorpassino tutti
– insinua, citando molte persone che, nel tempo, si sono chiesti se ci fosse qualcosa dietro quella vittoria così inaspettata, e, soprattutto, dietro quella ‘rivelazione’ che non aveva mai avuto continuità nelle successive edizioni.
Noi non vogliamo far parte del mistero – continua Ricci – vogliamo chiarezza e lavoro! Quindi ogni anno, con il cuore impavido, da 24 anni, ci incolliamo alla tv, mano nella mano e come due sognatori innamorati, come quando aspetti fino a tardi l’arrivo di Babbo Natale o quando sei l’ultimo di una lunga fila e speri che sia il tuo turno e invece ti chiudono la porta. Noi ci auguriamo che tra quei nomi appaiano anche Alessandra e Fabio, con la nuova canzone presentata alla commissione, puntualmente, come ogni anno.”

Ed invece, a quanto pare, sono 24 le “canzoni scritte e pubblicate senza aver saputo neanche le motivazioni delle 24 esclusioni dal festival di Sanremo di 24 edizioni. Sì, perchè, se sapessi le motivazioni, migliorerei il tiro per essere accettato, ma niente! E non voglio farmi trascinare dall’idea che per partecipare bisogna essere amici di qualcuno o gestiti da qualcun altro. Effettivamente sentire che tutti sono amici crea un certo imbarazzo, ma leggo spesso dalle interviste che i brani accettati al Festival sono tutti assolutamente bellissimi, di valore, altrimenti a che servirebbe ascoltarli tutti? E allora voglio capire! Perchè questo stato di non considerazione fa male a chi fa musica seriamente, a chi investe tempo e soldi, a chi fa sacrifici, a chi ha chiesto ai propri genitori di sacrificarsi per arrivare ad un sogno, a chi svolge con professione ed amore il proprio lavoro, a chi rappresenta (nel suo piccolo) la musica italiana all’estero, mentre a casa, in Italia, deve sentirsi al centro di un “Giallo Sanremese”, come un episodio da non replicare quel 97, un vincitore da dimenticare, una forma di emarginazione… vigliacca! Eppure abbiamo vinto il 47° Festival di Sanremo, due premi, uno agli autori, grazie a quel pubblico che ci ha votati, con quelle testimonianze spontanee che ancora ci arrivano, di aver avuto “carrettate di voti quella sera

jalisse a sanremo

Lo sfogo arriva davanti alla pubblicazione ufficiale della lista degli esclusi dell’edizione 2021, già intrisa di polemiche (con lo sfogo di Morgan, ad esempio). La riflessione del cantante e compositore si rivolge anche a loro: “Sicuramente ci sono tantissimi artisti esclusi da Sanremo, anche più bravi dei Jalisse, certo, ma credo che Alessandra e Fabio possano meritare di tornare su quel palco che ha dato (dal pubblico) e tolto (dagli addetti ai lavori), perchè ogni volta che arriva il Festival i primi ad essere citati come cattivo esempio di una vittoria non meritata sono proprio i Jalisse. Meteore, scomparsi, desaparecidos…. I primi della lista nei titoloni. E questo ancora una volta ci fara’ male!!! Invece di offrire una nuova opportunità ai Jalisse di salire su quel palco che li ha visti trionfatori 24 anni fa, si offre la guancia ai detrattori che continueranno a schiaffeggiare i Jalisse spiaccicandoli nei redazionali con titoloni denigratori. Senza parlare di alcuni speaker radiofonici che puntualmente, ma solo durante il Festival, metteranno in sottofondo quel Fiumi di parole che condirà puntualmente battute semi-comiche. Ed è difficile andare controcorrente! Come un sacco pieno di gioie portato sulle spalle che viene bucato con centinaia di lameparole appuntite.”

L’accusa e l’amarezza di essere ‘derisi’ come fenomeno e il desiderio di riscatto

In conclusione: il ritorno dei Jalisse a Sanremo era particolarmente desiderato e sentito quest’anno, per la coppia, ecco perché la delusione è stata così grande…”Io ed Alessandra abbiamo sempre insegnato a noi e alle nostre figlie il rispetto, la gentilezza, l’educazione, valori troppo spesso ricambiati con quel fango lanciato da alcuni, al quale abbiamo risposto e risponderemo con il nostro sole, ma con fermezza. Con il sorriso e con l’unica forza che possediamo: la musica! I nostri followers, chi ci ascolta e ci segue come le Jalissetribu, sono persone vere, sincere, che si avvicinano a noi senza essere acquistati a pacchetti per fare numero.
Quindi avanti, Ale e Fabio ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno sempre. Proseguiamo a promuovere il nostro album che parla di amore, di sentimenti, di cose belle della vita, di indipendenza, sperando di trovare persone che oltre alle orecchie per scegliere i Jalisse, ci mettano anche il cuore!

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