Finite le riprese per Mia, il nuovo film di Ivano De Matteo con Edoardo Leo, Milena Mancini e Greta Gasbarri

Fine riprese per Mia, il nuovo film di Ivano De Matteo con protagonisti Greta Gasbarri, Edoardo Leo e Milena Mancini.

0
180
film con edoardo leo
film con edoardo leo

Sono terminate a Roma dopo cinque settimane le riprese di MIA, il nuovo film scritto e diretto da Ivano De Matteo. Noto per aver diretto film come Gli equilibristi (2012), I nostri ragazzi (2014) e Prigionieri di una fede (1999), l’attore e regista romano è tornato dietro la macchina da presa con un nuovo film drammatico, Mia, per raccontare la storia di una felice famiglia sconvolta da un dramma familiare.

Protagonisti del film Greta Gasbarri, nel ruolo della giovane Mia, Edoardo Leo e Milena Mancini nelle vesti dei genitori della ragazza. Tra gli interpreti principali anche Riccardo Mandolini, Alessia Manicastri e Vinicio Marchioni.

Ivano de Matteo a Roma sul set di Mia
Ivano de Matteo a Roma sul set di Mia

Scritto e sceneggiato da Ivano De Matteo insieme a Valentina Ferlan, il film è prodotto da Lotus Production – una società di Leone Film Group, con Rai Cinema ed arriverà in sala prossimamente distribuito da 01 Distribution.

Mia, di Ivano De Matteo con Edoardo Leo, Milena Mancini e Greta Gasbarri
Mia, di Ivano De Matteo con Edoardo Leo, Milena Mancini e Greta Gasbarri

Mia, di Ivano De Matteo con Edoardo Leo, Milena Mancini e Greta Gasbarri

La storia di una famiglia piccola, semplice e felice in cui entra violentemente un ragazzo, un manipolatore, che stravolge la vita di questa quindicenne meravigliosa e la rende un incubo. Le toglie la bellezza, il piacere, il divertimento. La umilia e la isola. E quando questa, aiutata proprio dal padre, si stanca e lo abbandona, allora la distrugge. Le sue fotografie più intime, i loro filmati più confidenziali vengono esposti online.

La ragazza li vede e la sua reazione è tragica. E al padre rimane solo una cosa: la vendetta. Al centro del racconto, la storia d’amore di un padre e sua figlia. Prima la difficoltà di vederla crescere, poi il tormento di saperla soffrire, la paura di poterla perdere e infine la necessità di doverla difendere.