I film al cinema dal 27 aprile: arrivano 65, Beau ha paura e Mon crime

Tra i nuovi nove titoli che si affacciano sugli schermi anche gli imperdibili "Mediterranean Fever" e "L'innamorato, l'arabo e la passeggiatrice"

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Scene di 65, Beau ha paura e Mon crime, tre dei nove film al cinema dal 27 aprile
65, Beau ha paura e Mon crime, tre dei nove film al cinema dal 27 aprile

Sono nove i nuovi film al cinema dal 27 aprile, nessuno in grado di impensierire Super Mario Bros. – Il film (arrivato a 17 milioni di euro di incassi), Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti e l’horror La casa – Il risveglio del male dalla vetta del botteghino. Alla lista si aggiunge pure The Royal Opera – Le nozze di Figaro, in sala soltanto giovedì 27 aprile alle ore 19.45: Nexo porta la produzione di David McVicar dall’opera di Mozart in contemporanea in 21 Paesi.

Tutti i nuovi film al cinema dal 27 aprile

Il maggior numero di schermi questa settimana è occupato da Beau ha paura e 65 – Fuga dalla Terra, ma i veri imperdibili sono Mediterranean Fever e L’innamorato, l’arabo e la passeggiatrice. Doveva essere in sala pure Da grandi di Fausto Brizzi, il reboot di Da grande di Franco Amurri con Renato Pozzetto, ma Eagle Pictures ha modificato la sua strategia distributiva.

Beau ha paura

Ari Aster, l’autore degli horror Hereditary – Le radici del male e Midsommar – Il villaggio dei dannati, cambia registro e realizza una commedia nera stramba ed estenuante (dura tre ore) che estende un corto realizzato dal regista nel 2011. Joaquin Phoenix è un uomo ansioso e trasandato che vive in un mondo in rovina e da giovane ha perso il padre. In viaggio per raggiungere la madre, una famosa e ricca donna d’affari, Beau sperimenta un farmaco che gli fa cominciare un’avventura bizzarra e inquietante tra passato e presente. Brillante e coraggioso, ma altrettanto altalenante e incompiuto.

Il trailer di Beau ha paura

65 – Fuga dalla Terra

Scott Beck e Bryan Woods, gli sceneggiatori di A Quiet Place e registi di Nightlight e Haunt – La casa del terrore, passano alla fantascienza di serie B con Adam Driver protagonista. L’attore è Mills, un pilota che precipita su un pianeta sconosciuto che si rivela essere la Terra durante il Cretaceo, 65 milioni di anni fa. La scoperta è sconvolgente per Mills: accompagnato dalla piccola Koa (Ariana Greenblatt), l’unica persona scampata all’impatto, il militare e la bambina dovranno lottare per sopravvivere alla pericolosa fauna preistorica. Driver contro dinosauri paludosi in CGI: non è il massimo del programma, anche se produce Sam Raimi.

Il trailer di 65 – Fuga dalla Terra

Mon crime – La colpevole sono io

Nella Parigi degli anni Trenta, l’attrice Madeleine Verdier (Nadia Tereszkiewicz), bella e svampita ma non proprio di talento, è accusata dell’omicidio di un famoso produttore. Con l’aiuto dell’amica avvocatessa, la squattrinata Pauline (Rebecca Marder), Madeleine viene assolta per legittima difesa. Comincia allora ad apparire ovunque e ad aver successo come icona femminista, finché non viene fuori la verità… Da una pièce di Georges Berr e Louis Verneuil del 1934, la commedia post-MeToo di François Ozon mischia in maniera brillante il poliziesco e la sophisticated comedy. Nel cast spiccano Isabelle Huppert, Fabrice Luchini, Dany Boon e André Dussollier.

Il trailer di Mon crime – La colpevole sono io

Mediterranean Fever

Premiata per la migliore sceneggiatura nella sezione Un certain regard del Festival di Cannes 2022, arriva nelle sale italiane l’opera seconda di Maha Haj, la regista palestinese-israeliana di Personal Affairs. Waleed (Amer Hlehel) è un uomo sulla quarantina che vive a Haifa con la moglie e i figli. Il suo sogno è diventare scrittore, ma deve fare i conti con una depressione cronica e con il legame che nasce con Jalal (Ashraf Farah), il suo vicino di casa che fa piccole truffe e ha in mente un piano preciso. Profonda e problematica riflessione al femminile sulla mascolinità araba sotto forma di tragedia romantica dall’umorismo cupo, poetico e politico: da vedere.

Il trailer di Mediterranean Fever

L’innamorato, l’arabo e la passeggiatrice

Da Alain Guiraudie, il regista di Rester vertical e Lo sconosciuto del lago, una commedia ingannevolmente leggera e profondamente provocatoria su uno sfondo serissimo fatto di attentati e cospirazioni, poliamore e amour fou. Médéric (Jean-Charles Clichet) è un uomo di 35 anni che vive a Clermont-Ferrand ed è perdutamente innamorato di Isadora (Noémie Lvovsky), una prostituta di mezza età sposata con un uomo geloso, violento e possessivo. Quando un attentato colpisce la città, il giovane senzatetto arabo Selim (Iliès Kadri) si rifugia proprio nel palazzo dove vive Médéric. Scatta la psicosi collettiva tra gli inquilini e tutto si complica per Médéric quando, a differenza degli altri, comincia a provare una certa simpatia per il ragazzo. Il titolo originale è Viens je t’emmène e questo è il vero imperdibile della settimana.

Il trailer di L’innamorato, l’arabo e la passeggiatrice

Suzume

Suzume è una ragazza di 17 anni che vive in un paesino nel sud del Giappone. Quando incontra per caso Souta, un ragazzo in cerca di luoghi abbandonati, ha la netta sensazione di averlo già conosciuto e lo segue alla ricerca di un’antica stazione termale di montagna. Varcando una serie di porte misteriose, le stesse che popolano i suoi sogni, Suzume si ritrova tra i portali che generano inspiegabili catastrofi naturali. Da Makoto Shinkai, il geniale regista di Your Name. e Weathering with You, l’ennesima animazione pop romantica ed emozionante: da non perdere.

Il trailer tv di Suzume

La terra delle donne

In un paesino della Sardegna, poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Fidelia è la strega del villaggio. Cura i malefici e fa nascere i figli, ma nessuno deve toccarla. Almeno fino a quando non conosce Bastiana, figlia illegittima nata come lei dalla relazione clandestina tra un soldato americano e una donna sarda. L’esordio alla regia di Marisa Vallone, filmmaker pugliese classe 1986, è “un viaggio alla ricerca di un’immersione sinestetica, di un racconto materico, viscerale e naturalmente magico, sostenuto dalla potenza visiva di una Sardegna tutta da scoprire”. La protagonista Paola Sini è stata premiata come miglior attrice al Bif&st 2023 di Bari.

Il trailer di La terra delle donne

Cane che abbaia non morde

A 23 anni dalla sua realizzazione, arriva nei cinema italiani il film d’esordio di Bong Joon-ho, il regista sudcoreano che ha fatto la storia agli Oscar 2020 con Parasite. Le radici della sua satira pungente in bilico tra thriller politico ed estremo realismo si piantano qui: la storia è quella di Yoon-ju (Sung-jae Lee), un disoccupato che sogna di diventare professore universitario. Sposato ma in crisi con la moglie incinta, Yoon-ju è particolarmente intollerante all’abbaiare del cane dei vicini. Nel suo stesso caseggiato abitano Hyeon-nam (Du-na Bae), una ragazza che aiuta le persone che hanno smarrito i propri cani, e una galleria di strambi personaggi borderline. Tra horror, dark comedy e tragicomico, la rivelazione di un futuro maestro.

Il trailer di Cane che abbaia non morde

Amusia

Presentata all’edizione 2023 del Bif&st di Bari, l’opera prima di Marescotti Ruspoli è ambientata in una periferia italiana (il set è tra Ferrara e Modena), dove la solitaria Livia (Carlotta Gamba) incontra Luigi (Giampiero De Concilio), un ragazzo che vive in un microcosmo surreale, musicale e psichedelico. I due opposti, come spesso accade, si attraggono. L’amusia del titolo è una vera malattia: un danno cerebrale che impedisce a chi ne soffre di apprezzare ed eseguire la musica. Nel cast anche Fanny Ardant e Maurizio Lombardi.

Il trailer di Amusia