Blue Beetle, I peggiori giorni e tutti i film al cinema dal 17 agosto

Appena cinque i nuovi titoli che si affacciano nelle sale: il maggior numero di schermi è per il cinecomic DC

0
327
Scene di I peggiori giorni, Blue Beetle e Passages, tre dei cinque film al cinema dal 17 agosto
I peggiori giorni, Blue Beetle e Passages, tre dei cinque film al cinema dal 17 agosto

Sono appena cinque i nuovi film al cinema dal 17 agosto per un weekend nelle sale che risente ancora dell’onda lunga vacanziera. Pochissime le novità, alle quali si aggiunge la versione restaurata in 4K del classico I tre dell’Operazione Drago. In occasione dei suoi 50 anni e delle celebrazioni per i 100 anni di storia di Warner Bros, lo studio riporta sugli schermi il cult con Bruce Lee, John Saxon e Jim Kelly.

Tutti i nuovi film al cinema dal 17 agosto

I tre dell’Operazione Drago è al cinema dal 14 al 16 agosto, ma resiste in alcune sale grazie ai quasi 20.000 euro incassati nel giro di tre giorni. Per il resto, il maggior numero di schermi questa settimana è occupato da Blue Beetle: il cinecomic DC tenta l’impresa di scalzare dalla vetta del box-office Barbie, arrivato ad incassare la bellezza di 28 milioni di euro in quattro settimane di programmazione.

Blue Beetle

Il supereroe dell’universo DC Comics, creato da Charles Nicholas Wojtkoski e rilanciato da Steve Ditko, debutta al cinema con Xolo Maridueña nel ruolo di Jaime Reyes, il giovane neolaureato di origini messicane che viene scelto come ospite simbiotico dello Scarabeo, un antico manufatto biotecnologico di origine aliena che lo trasforma in un supereroe dotato di un potente esoscheletro tecnologico. La famiglia di Jaime sarà subito coinvolta nella sua nuova vita. Diretto da Ángel Manuel Soto, il film sul primo supereroe ispanico di Hollywood è un inno alla latinidad e offre due ore di puro intrattenimento. Per fortuna decisamente superiore alla media dei prodotti DC.

Il trailer di Blue Beetle

I peggiori giorni

La vigilia di Natale un anziano malato, bisognoso di un trapianto, invita i tre figli e le rispettive famiglie a trascorrere le feste insieme. Il primo maggio un imprenditore e un suo ex dipendente si fronteggiano faccia a faccia tra crisi e fallimenti. A Ferragosto una coppia accusa il figlio dei vicini di ombrellone, moglie e marito completamente diversi da loro, di aver stuprato la figlia. Ad una festa di Halloween un vedovo depresso e disoccupato è convinto dalla figlia ad esibirsi come mago alla festa di un ex suo compagno di università. Edoardo Leo e Massimiliano Bruno dirigono un film a episodi (sequel del precedente I migliori giorni) come facevano i grandi della commedia all’italiana, ma senza averne la classe e la brillantezza al di là del cinismo. Ricchissimo il cast, da Leo e Bruno ad Anna Foglietta, Renato Carpentieri, Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Battiston, Rocco Papaleo, Giovanni Storti, Claudia Pandolfi, Ricky Memphis, Neri Marcorè e Anna Ferzetti.

Il trailer di I peggiori giorni

Passages

Tomas (Franz Rogowski) e Martin (Ben Whishaw) hanno una relazione che, fra alti e bassi, va avanti da quindici anni. Quando Tomas incontra Agathe (Adèle Exarchopoulos), nasce un triangolo amoroso che rende il rapporto tra i due uomini e la giovane donna sempre più difficile. Da Ira Sachs, una rilettura cruda e spietata di Jules e Jim che scava nelle pieghe delle relazioni tossiche e nell’illusione della convivenza, affidandosi a una sceneggiatura implacabile e alla bravura dei tre protagonisti.

Il trailer di Passages

Una stanza tutta per sé

Uri (Gilad Lederman) è un ragazzo di 17 anni che vive da solo con la madre da quando suo padre ha lasciato la famiglia. Con la mamma, che non è più voluta tornare a dormire nello stesso letto del marito, condivide persino la sua stanza. Al suo primo colloquio per entrare nell’esercito, Uri ammette candidamente allo scrutinatore di non essere adatto alla vita militare. Prima della fine della scuola e della leva obbligatoria, si mette alla ricerca di una stanza per trovare l’indipendenza e soprattutto sé stesso. Da Matan Yair, l’acclamato regista di Scaffolding e Bagrut, un tenero racconto di formazione semi-autobiografico sulla paura del futuro, l’assenza di una figura paterna e la presenza dell’Olocausto nella vita di ogni israeliano.

Don’t Look at the Demon

Jules (Fiona Dourif, la figlia di Brad) è una medium che sin da bambina riesce a vedere gli spiriti dei morti. Entrata a far parte della troupe di The Skeleton Crew, un programma televisivo di investigazione del paranormale che porta il pubblico alla scoperta dei luoghi infestati in tutto il mondo, Jules arriva a Fraser’s Hill per raccogliere prove su una casa maledetta. Quella che inizialmente sembra una messinscena dei proprietari Ian (William Miller) e Martha (Malin Crépin), si rivela presto una possessione demoniaca pericolosa, legata ad un doloroso passato. Dalla Malesia, l’horror soprannaturale di Brando Lee è una ghost story già vista ma interessante per i suoi rimandi alle tradizioni e al folklore del Paese asiatico. Lee ha dedicato il film a Tsem Rinpoche, famoso lama pro-Shugden scomparso nel 2019 a 53 anni dopo una lunga malattia e la persecuzione del governo tibetano del Dalai Lama.

Il trailer di Don’t Look at the Demon