La faida tra Fedez e Codacons continua: “Rompono il c…”, “Non capisce niente, gli paghiamo un corso di italiano”

Proseguono le disavventure tra il rapper e l'associazione dei consumatori, che ora promette una nuova querela

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Un primo piano di Chiara Ferragni e Fedez
Chiara Ferragni e Fedez (foto: Instagram @fedez)

Lo scontro tra Fedez e il Codacons si arricchisce di un nuovo capitolo. Nelle sue storie Instagram il rapper ha perso le pazienza sbraitando contro l’associazione dei consumatori, accusata di aver chiesto il sequestro dei fondi raccolti da Scena Unita, un fondo lanciato dall’influencer per offrire sostegno economico, attività formativa e finanziamento ai lavoratori dello spettacolo. Il Codacons avrebbe paragonato questa raccolta fondi (arrivata a quasi 5 milioni di euro) a quella per Malika Chalhy, la ragazza cacciata di casa dai genitori perché lesbica e finita nella bufera perché ha usato i soldi raccolti per sostenerla per comprarsi una Mercedes e un cane di razza.

Fedez Codacons: lite su Scena Unita

“Io cerco sempre di farmi una risata – racconta Fedez – però si è arrivati a un punto dove è veramente insostenibile questa cosa. Ricordo che il Codacons durante l’emergenza Covid, nel pieno del primo lockdown, chiedeva i soldi alle persone con un banner con scritto ‘donate per l’emergenza coronavirus’, quando i soldi andavano direttamente a loro che con l’emergenza sanitaria nulla avevano a che fare”.

Il rapper, che con Chiara Ferragni ha finanziato posti letto nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, sbotta quando pensa che l’associazione “ha il coraggio di venire a rompere i coglioni” a un’iniziativa attraverso cui tantissimi artisti “hanno raccolto milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo”, paragonandola a quella “di una ragazzina che si è comprata una Mercedes”.

“Come cazzo è possibile che in questo paese sia possibile tutto questo? – si domanda Fedez – Io ho una trentina di denunce, devo andare in tribunale trenta volte con questi stronzi che intasano i pubblici uffici. Mi sono rotto il cazzo! Non è possibile una cosa del genere!”.

La replica del Codacons non si è fatta attendere. Secondo l’associazione dei consumatori, Fedez “non ha capito nulla” perché “evidentemente non ha letto la nostra istanza, e se l’ha letta non l’ha capita, dimostrando leggerezza e superficialità”.

Un primo piano di Chiara Ferragni e Fedez
Chiara Ferragni e Fedez (foto: Instagram @fedez)

Codacons contro Fedez: “Insulti, arroganza e menzogne”

L’atto “a cui il rapper fa riferimento – si legge in un comunicato del Codacons – è finalizzato proprio a tutelare le raccolte fondi come quella avviata da Fedez, e a garantire trasparenza e correttezza ai donatori circa la destinazione e l’utilizzo dei soldi raccolti. Una richiesta, come si legge nell’atto, che chiama in causa anche i recenti fatti di cronaca, come il caso di Malika che ha tenuto banco sulla stampa per giorni e ha minato la fiducia dei cittadini verso le iniziative di beneficenza, senza minimamente paragonare la raccolta di Fedez a quella della ragazza”.

La reazione isterica di Fedez non è piaciuta al Codacons, che ora annuncia un’altra querela per diffamazione. “Gli insulti, l’arroganza, le menzogne contenute nel suo video e la violenza dimostrata nei nostri confronti – conclude la nota – varranno a Fedez una nuova querela per diffamazione, che il rapper si sarebbe potuto evitare se solo avesse letto (e compreso) l’atto che gli è stato notificato. In favore dell’influencer stanziamo volentieri una piccola somma per pagare un giovane docente di italiano che, da oggi, manderemo a casa di Fedez quando dovrà leggere atti da noi scritti, per essere certi che li legga e li comprenda a fondo”.