Elena Di Cioccio rivela di essere sieropositiva da 21 anni: “Ma ora non mi vergogno più”

L'attrice e conduttrice ha deciso di rompere il silenzio al programma di Italia 1 sul suo segreto più grande

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padre di elena di cioccio

Nella puntata de Le Iene andata in onda martedì 28 marzo, a colpire il pubblico è stata soprattutto l’intervista concessa da Elena Di Cioccio. L’attrice e conduttrice milanese, 49 anni il prossimo settembre, ha rivelato di essere sieropositiva. L’ex Iena è stata protagonista anche di un intenso monologo nel quale ha confesso di avere l’Hiv dall’età di 28 anni. Oggi c’è ancora lo stigma sull’infezione, ma in realtà non si va più in Aids, la medicina ha fatto passi da gigante e si convive con il virus.

Elena Di Cioccio oggi: “Posso dirlo, sono sieropositiva”

“Ciao, sono Elena Di Cioccio, ho 48 anni e da 21 sono sieropositiva”: comincia così, comprensibilmente emozionata, l’ammissione della figlia di Franz, lo storico cantante e batterista della PFM. È la prima volta nella storia della televisione italiana che una donna dello spettacolo ammette la sua sieropositività. In passato, soltanto Giovanni Ciacci al Grande Fratello Vip 7 ha raccontato apertamente di aver contratto l’Hiv e di affrontarlo da tempo.

“Ho l’Hiv, sono una di quelli con l’alone viola – racconta la Di Cioccio, evocando una celebre (e inquietante) pubblicità progresso dei primi anni Novanta –. Ero molto giovane quando questa diagnosi stravolse completamente la mia vita. All’inizio ho avuto paura di morire, poi di poter fare del male al prossimo”. La scoperta è stata improvvisa perché all’epoca era una ragazza “integralista” che si proteggeva sempre perché temeva le malattie a trasmissione. Ma qualcosa con un ragazzo è andato storto.

Tormentata dal pensiero di poter contagiare qualcuno, l’ex Iena non ha mai contagiato nessuno e soprattutto non è morta. “Invece in questi 21 anni – spiega commossa –, mentre le terapie mi consentivano via via di vivere una vita sempre più normale, ad uccidermi è stata una smisurata vergogna di me stessa. Ho vissuto la malattia come se fosse una colpa. Pensavo che tra me e l’altro, la persona peggiore fossi sempre io. Mi sentivo sporca, difettosa. Avevo timore di essere derisa, insultata, squalificata dal pregiudizio che ancora esiste nei confronti di noi sieropositivi”.

Elena Di Cioccio con il suo libro Cattivo sangue
Elena Di Cioccio con il suo libro Cattivo sangue (foto: Facebook @elenamariadicioccio)

Elena Di Cioccio, vita privata nel libro Cattivo sangue

Passato il timore di ammalarsi di qualsiasi cosa e di non poter più fare una vita normale, Elena Di Cioccio è stata assalita dal pensiero di affrontare un tema che è ancora un tabù. “Per difendermi – rivela la conduttrice – ho nascosto la malattia iniziando a vivere una doppia vita. Una sotto le luci della ribalta e un’altra distruttiva e depressa. Ma una vita a metà non è vita, e ho capito che ne sarei morta se non avessi fatto pace con quella parte di me”.

“Io sono tante cose – conclude la Di Cioccio – e sono anche la mia malattia. Oggi sono fiera di me, non mi vergogno più, e l’Hiv è molto diversa da come ve la immaginate. Io non sono pericolosa, sono negativizzata e finché mi curo io non posso infettare nessuno. Potete toccarmi, abbracciarmi, baciarmi e tutto il resto. Se volete continuare ad avere paura, io lo accetto, però girate lo sguardo verso il vostro vero nemico: l’ignoranza”.

Il video di Elena Di Cioccio è disponibile sui canali sociale de Le Iene. Il racconto della sieropositività e del suo passato difficile (la dipendenza dalle droghe, le violenze dell’ex fidanzato, il tentato suicidio) sono invece nel libro autobiografico Cattivo sangue, pubblicato da Vallardi.

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