Le storie maledette di Franca Leosini sulla morte di Marco Vannini

È andato in onda domenica 30 giugno la prima delle due puntate di Storie Maledette di Franca Leosini dedicate al caso Vannini, una terribile pagina della cronaca nera italiana che a distanza di 4 anni, lascia ancora più di un brivido sulla schiena degli spettatori italiani. E non solo.

Per la prima volta, probabilmente, il pubblico ha assistito ad una performance della presentatrice – celebre per il suo sangue freddo, l’eloquio tagliente, la rigorosità di fronte a questioni morali – un po’ diversa dalla solita. Durante l’intervista a Antonio Ciontoli, suocero della vittima e reo confesso, la padrona di casa ha infatti esitato un po’, forse particolarmente ‘senza parole’ di fronte ad una morte che poteva essere così facilmente evitata ed un dramma familiare di questa portata.

«Quando le radici di una storia affondano nel terreno fangoso di un dolore immeditabile, è difficile raccontare quella storia – si apre così la puntata di Storie Maledette di Franca Leosini. Uno dei momenti clou dell’intervista a Ciontoli, sottoufficiale della Marina Militare, è la sua confessione rispetto al tragico momento in cui ha premuto il grilletto, e a tutto quello che è successo dopo: “Io quella maledettissima sera ho fatto una serie di grossi errori, una catena di grossi errori. Errori che forse sono stati un po’ dovuti alla situazione. Marco ai miei occhi non sembrava grave e pensavo di poter gestire la cosa da solo, ho peccato di umiltà, ho pagato la mia troppa sicurezza. Ma io ero convinto che il colpo di arma da fuoco fosse nel braccio, non pensavo che Marco stesse rischiando la vita. Alla luce di a questa percezione, di questa consapevolezza, tutti i miei comportamenti di quella sera sono chiari

Dal web le persone cominciano a protestare: dove sono i toni incalzanti? “Io adoro la Franca, ma ieri col Ciontoli non ho ancora visto quelle domande ficcanti leosiniane, quelle che ti inchiodano al muro senza se e senza ma. Attendo con ansia il knock out della seconda puntata! ” E ancora: “Non si può sentire. La misura è colma e la Leosini si dovrebbe vergognare.#StorieMaledette

Il finale di Storie Maledette di Franca Leosini su Marco Vannini

Il racconto del reo confesso si è concluso con l’arrivo dell’ambulanza e quella presa di consapevolezza sugli orrori di quella notte di maggio del 2015. I genitori del 20enne chiedono ancora giustizia, e nel frattempo il pubblico attende il confronto finale: come affronterà la Leosini la conclusione di questa tremenda confessione?

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