Dieci anni senza Sandra Mondaini: “Il segreto con Raimondo? Non abbiamo mai smesso di ridere”

Il 21 settembre del 2010 l'attrice se ne andava a 79 anni: le sue ultime parole a un mese dalla scomparsa di Vianello

Sandra Mondaini e Raimondo Vianello sono due leggende dello spettacolo italiano, esempi di signorilità, ironia e intelligenza. Si erano incontrati nel 1958, ai tempi del teatro di rivista. Le nozze le celebrarono il 28 maggio del 1962. Da allora sono stati inseparabili: 52 anni di vita privata e pubblica insieme. “È innaturale pensarli separati”, ha detto monsignor Faccendini al funerale di Raimondo.

Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, ironia e classe

Vianello è morto il 15 aprile 2010, Mondaini appena cinque mesi dopo, il 21 settembre. Sandra non voleva più vivere senza Raimondo. Hanno condiviso così tanto per poi andarsene a pochi mesi di distanza. Una storia davvero commovente, come il loro incontro. “Lo sai che mi sono innamorato di te?”, disse un serissimo Vianello ad una sorpresa Mondaini. Era il 1962, insieme a loro, quella sera a cena, c’era l’amico inseparabile Gino Bramieri.

“Ho avuto due esistenze – ripeteva l’attrice –, una che va dal giorno in cui sono nata a quello in cui ho incontrato Raimondo. L’altra che va da Raimondo a oggi”. Definiva Vianello il suo fegato. “Fa parte di me – amava dire –, è una cosa che ho, che mi appartiene. Ormai siamo una persona sola, a volte mi dimentico persino che c’è”.

Dai programmi Rai di successo come I tappabuchi, Tante scuse e Noi… no al passaggio a Mediaset con la sitcom-cult Casa Vianello, Sandra e Raimondo sono stati una coppia indistruttibile. Lui cinico, serioso e beffardo; lei vulcanica, esuberante e logorroica.

Quell’alchimia tutta da ridere è stata il segreto del loro successo e della loro unione. “Non abbiamo mai smesso di ridere – ha ammesso Sandra –, è il segreto per stare bene insieme: noi ridevamo delle stesse cose. Poi abbiamo portato il nostro modo di essere in televisione. Siamo stati anche fortunati a essere i primi a fare tv in coppia. Poi quando c’è stato il momento dell’esplosione della volgarità siamo stati alla finestra a guardare, non abbiamo accettato compromessi. Apparteniamo a quella generazione per cui l’attore sapeva di entrare nelle case senza suonare il campanello, e quindi ci entrava con la cravatta e con garbo”.

Un primo piano di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello
Sandra Mondaini e Raimondo Vianello

Sandra Mondaini, malattia rara negli ultimi anni di vita

I figli non sono mai arrivati, ma per Sandra Mondaini non è mai stato un problema. “Ho sempre paragonato la vita al gioco del poker – raccontava –. Non è importante come ci si siede o si è in mezzo, ma come ci si alza dal tavolo. Finire una vita in bellezza come la sto finendo io è la cosa più bella che possa esserci”.

La fine è arrivata quando è comparsa la vasculite, una malattia rara dei vasi sanguigni che le procurava dolori lancinanti. “Ma non mi posso lamentare – confessava – se penso a tanti giovani che soffrono. Io ho fatto la mia vita, ed è stata bellissima”.