La Rai chiude Non sono una signora: “Incompatibile con la nuova linea editoriale”

La prima edizione sarà un unicum visto che il programma non verrà rinnovato: ecco perché

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Alba Parietti e le drag queen di Non sono una signora
Alba Parietti e le drag queen di Non sono una signora

L’estate 2023 della Rai si arricchisce di una nuova polemica: Non sono una signora, il programma di Rai2 condotto da Alba Parietti con protagonisti dei volti noti nello spettacolo in versione drag queen, non avrà una seconda edizione. Il motivo? La trasmissione è “incompatibile con la nuova linea editoriale” del servizio pubblico televisivo. Inizialmente previsto per l’autunno ma passato nel mese di luglio, il varietà en travesti non sarà quindi rinnovato.

Non sono una signora, Rai 2 chiude talent di Alba Parietti

Ad annunciare la chiusura di Non sono una signora è il settimanale Oggi. Stando alle fonti della rivista, il format è incompatibile con la nuova linea editoriale decisa dalla Rai guidata dall’amministratore delegato Roberto Sergio e con le idee politiche del governo di centrodestra in carica. D’altronde un programma sul travestitismo non è proprio in linea con un esecutivo che ha votato contro il regolamento della Commissione europea per il riconoscimento transfrontaliero dei genitori dello stesso sesso, calpestando i diritti genitoriali delle coppie gay secondo la comunità LGTBQ+ italiana. Non solo: un disegno di legge presentato da Fratelli d’Italia in Parlamento mira a rendere un reato per le coppie italiane ricorrere alla maternità surrogata nei Paesi in cui la pratica è legale.

Basato sul format olandese Make Up Your Mind, Non sono una signora è un inno all’arte performativa delle drag queen. Il talent è andato in onda dal 29 giugno al 27 luglio per cinque puntate in prima serata con la conduzione di Alba Parietti, la presenza in giuria delle performer Elecktra Bionic, Vanessa Van Cartier e Maruska Starr e il pool investigativo formato da Mara Maionchi, Sabrina Salerno, Filippo Magnini, Cristina D’Avena ed Amanda Lear.

Nel format personalità famose si sono calate nei panni di drag, rendendosi irriconoscibili grazie a make up e styling. In ogni puntata i concorrenti si sono sfidati ad eliminazione diretta in luccicanti performance, dal catwalk al lip sync. I vincitori sono stati i comici napoletani Gigi e Ross nei panni delle Nancies. Al secondo posto si è piazzato il ballerino Andreas Müller in versione She Funk, mentre terzi sono arrivati l’ex rugbista Andrea Lo Cicero e il coreografo Enzo Paolo Turchi.

Alba Parietti e le drag queen di Non sono una signora
Alba Parietti e le drag queen di Non sono una signora (foto: Ufficio stampa Rai)

Non sono una signora: drag queen non piacciono alla nuova Rai

La prima edizione di Non sono una signora, disponibile in streaming su RaiPlay, resterà dunque un unicum. Gli ascolti, in realtà, non sono stati esaltanti per l’esperimento di Rai2: lo share delle cinque serate si è fermato al 6,91% con una media di 927.000 spettatori. Il picco è stato raggiunto dalla seconda puntata del 6 luglio con 1 milioni di spettatori e il 7,52% di share.

Le associazioni queer sono già sul piede di guerra e accusano la Rai meloniana di proseguire nella repressione dei diritti gay, anche sul piano della rappresentazione nei media. Il numero zero di Non sono una signora, secondo gli attivisti della community LGTBQ+ ha infatti dimostrato che il pubblico della televisione generalista è molto più aperto e pronto alla diversità di quanto i vertici di viale Mazzini non vogliano ammettere.