È morto Morgan Spurlock, il regista di Super Size Me che mangiò per un mese da McDonald’s

Il filmmaker statunitense è scomparso ad appena 53 anni per le complicazioni di un cancro

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Morgan Spurlock in una scena del film Super Size Me
Morgan Spurlock in Super Size Me (foto: Andrew De La Rue / Fairfax Media)

È morto all’età di 53 anni il regista statunitense Morgan Spurlock, autore del celebre documentario Super Size Me. Spurlock è scomparso a New York per le complicazioni di un cancro. La conferma è arrivata da una nota rilasciata dalla sua famiglia. “Il mondo ha perso un vero genio creativo e un uomo speciale: sono orgoglioso di aver lavorato insieme a lui”, ha dichiarato il fratello Craig.

Morgan Spurlock, cancro porta via il regista

Nel corso della sua carriera, cominciata come autore teatrale e del webcast I Bet You Will per MTV, Morgan Spurlock si è occupato più volte di questioni legate alle cattive abitudini alimentari degli americani. Il suo documentario Super Size Me, candidato al Premio Oscar nel 2005, è stato un esperimento controverso e sensazionalista: il filmmaker ha cercato di capire perché gli statunitensi siano così grassi intervistando medici, scienziati e nutrizionisti in venti città degli Usa e soprattutto nutrendosi unicamente di hamburger e patatine da McDonald’s tre volte al giorno per un mese intero.

Nonostante il successo del film che ha guadagnato 22 milioni di dollari (con un budget di 65.000 dollari) e ha generato il sequel Super Size Me 2: Holy Chicken!, Spurlock ha messo a repentaglio la propria salute per accendere i riflettori sulle degenerazioni dell’industria del fast food. L’indagine portata sugli schermi gli è costata 11 chili, disfunzioni epatiche e una profonda depressione. Dopo aver completato il progetto, il documentarista ha impiegato quattordici mesi e adottato una rigida dieta disintossicante per tornare al suo peso forma.

Morgan Spurlock, Super Size Me ma anche tanto altro

Negli anni successivi a Super Size Me, Spurlock ha diretto altri discussi e dissacranti documentari. In Che fine ha fatto Osama Bin Laden? si è messo sulle tracce del nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti. Con Freakonomics, realizzato con Heidi Ewing, Alex Gibney, Seth Gordon, Rachel Grady e Eugene Jarecki, ha esplorato il bestseller dell’economista Steven Levitt e del giornalista Stephen J. Dubner sui paradossi dell’economia. Nel caso di Come ti vendo un film, ha messo in luce gli opachi rapporti tra il cinema e il product placement.

Mansome è stata una stravagante indagine sull’identità maschile, mentre One Direction: This Is Us un insolito e divertente dietro le quinte sulla vita di una delle band giovanili più famose al mondo. Nel bislacco Rats, Spulock ha miscelato il documentario con l’horror per raccontare come vive chi si impadronirà del pianeta quando l’umanità si sarà estinta: i ratti. In televisione il regista ha diretto 30 Days, docu-serie in tre stagioni nella quale, in ogni episodio, una persona (a volte lo stesso Spurlock) trascorre 30 giorni immergendosi in una modalità di vita completamente diversa dalla sua: per esempio in prigione, da cristiano devoto in una famiglia musulmana o da omofobo fidanzato con un omosessuale.

Sposato tre volte, con Priscilla Sommer, Alex Jamieson e Sara Bernstein, il regista lascia due figli, Laken James e Kallen Marcus.