Morgan: “Amadeus a Sanremo è come un elettricista che ripara un lavandino”

Il cantautore non usa mezzi termini per commentare la direzione artistica di Sanremo 2020: ecco le sue parole

Morgan non ha preso bene la decisione della Rai di affidare la conduzione e la direzione artistica di Sanremo 2020 ad Amadeus. In un’intervista concessa al Corriere della Sera, il cantautore non ha parole tenere per le logiche che si nascondono dietro l’industria musicale. Dinamiche che toccano da vicino la 70esima edizione del Festival, si svolgerà al Teatro Ariston dal 4 all’8 febbraio.

Morgan Amadeus: parole al veleno

“Oggi – dice Morgan al Corriere – tutti si intendono di musica, ma la competenza è un’altra cosa. Però questo non interessa, tanto che avremo un esperto di quiz a Sanremo. Amadeus è un grande professionista, ma è come chiamare un elettricista a riparare un lavandino, spero almeno che faccia dei quiz sulla musica”.

L’approdo di Amadeus sul palco dell’Ariston non convince l’ex Bluvertigo. Che nemmeno su Claudio Baglioni, direttore artistico e co-conduttore delle ultime due edizioni, è così convinto.

“Lui era perfetto – spiega Morgan –, ma non faceva il direttore artistico, faceva Baglioni. Io mi sarei vergognato al suo posto, a cantare i miei brani ogni tre minuti e a trasformare il Festival in un concerto di Baglioni. Quest’anno io e Chiambretti avevamo presentato il nostro progetto, ma evidentemente si preferiscono gli indovinelli”.

Una foto di Morgan e Amadeus
Morgan vs Amadeus

Morgan, Radio 2 gli affida il programma Cantautoradio

Per queste ragioni, Morgan ha deciso di tornare al suo primo amore: la radio. Dopo l’esperienza da coach di The Voice of Italy, dal 14 settembre approda su Radio2 come autore e conduttore di Cantautoradio, un programma che ricostruirà la storia della canzone d’autore italiana attraverso otto figure chiave, da Battiato a Paoli e De Andrè.

“Io sono un paladino del bel suono – proclama Morgan – e voglio tornare a prima della televisione, agli anni 50 e 60 quando la musica si faceva solo in radio”. Almeno per una volta, Marco Castoldi è stato accontentato.

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