Kate Winslet ha rifiutato il fotoritocco nella sua nuova serie: “Lasciate pancia e rughe al loro posto, una donna di mezza età è così”

In un'intervista al New York Times, l'attrice rivela di essersi opposta all'idea del regista Craig Zobel di applicare filtri al suo volto e al suo ventre

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Kate Winslet in una scena della serie Omicidio a Easttown
Kate Winslet in una scena della serie Omicidio a Easttown

Dal 9 giugno è disponibile su Sky Atlantic la serie tv Omicidio a Easttown – Mare of Easttown, il ritorno di Kate Winslet sul piccolo schermo a dieci anni da Mildread Pierce di Todd Haynes. Nel crime drama in sette episodi creato da Brad Ingelsby, l’attrice 45enne veste i panni di Mare Sheehan, detective di una piccola cittadina di provincia in Pennsylvania che indaga sul caso di omicidio di una ragazza madre mentre la sua vita privata va a rotoli. Un personaggio complesso, costato alla Winslet un rapporto difficile con il regista Craig Zobel.

Kate Winslet, Mare of Easttown “con rughe e pancia”

In un’intervista al New York Times, la Rose di Titanic rivela di essersi opposta all’idea di Zobel di eliminare i dettagli della sua pancia da una scena molto erotica e piuttosto esplicita. Il regista voleva togliere in post-produzione la “parte più gonfia” del suo ventre: Winslet si è rifiutata di apparire per quello che non è.

Non osate!”: così ha tuonato contro HBO, impedendo anche al network di ritoccare i poster promozionali per cancellare le rughe dal volto della sua Mare. “Mi dicevano: ‘Kate, non puoi’. E io rispondevo: ‘Ragazzi, per favore rimettete tutte le rughe intorno all’occhio al loro posto’”, spiega l’attrice. L’obiettivo è restare fedele al suo personaggio, una donna “selvaggiamente imperfetta, disordinata, spezzata, frammentata e difficile”. Qualcuno con cui il pubblico possa identificarsi perché vera, reale.

Ho interpretato una donna di mezz’età e io avrò 46 anni a ottobre: immagino che sia per questo che le persone si sono sentite vicine a questo personaggio, perché chiaramente non ci sono filtri. Mare è imperfetta con un corpo e un viso che rispecchiano la sua età, la sua vita e il luogo da cui proviene”, racconta l’attrice. “I volti sono belli, i volti che cambiano, che si muovono, sono volti belli, ma abbiamo smesso di imparare ad amare quei volti perché continuiamo a coprirli con filtri a causa dei social e chiunque può photoshoppare se stesso”, dichiara convinta.

Kate Winslet in una scena della serie Omicidio a Easttown
Kate Winslet in Omicidio a Easttown (foto: Michele K. Short/HBO)

Kate Winslet oggi: felice di sé e testimonial per L’Oréal Paris

Nell’accettare il ruolo di testimonial per L’Oréal Paris, Winslet è tornata sulla questione dell’autostima e della cosiddetta body positivity. “Ho dovuto impegnarmi a fondo per arrivare a non scusarmi per quella che sono e accettare i miei difetti”, afferma l’attrice. “A volte possiamo pensare di non valere nulla… Tutte abbiamo momenti come questi, è ciò che ci rende umane. Ma più ripetiamo queste parole e crediamo in tutto ciò che siamo realmente, indipendentemente da come ci percepiamo, allora, con il tempo e credendo in noi stesse, ci convinceremo che noi valiamo”, aggiunge la vincitrice dell’Oscar per The Reader – A voce alta.

Da anni Winslet combatte al cinema come nella vita a favore dei diritti delle donne. Denuncia il “controllo costante” che il mondo dello spettacolo fa sul fisico delle attrici e critica aspramente la comune idea di perfezione. La diva britannica, sempre coerente con se stessa, non si vergogna a mettere in mostra le sue rotondità. È orgogliosa di essere imperfetta, e se gli spettatori la apprezzano e si identificano nei suoi personaggi, è proprio per questa sua normalità.