Forte e Chiara, Francini fa flop negli ascolti e riceve sonore stroncature

Superato nettamente da "Vanina", il one woman show non piace nemmeno alla critica: Aldo Grasso scrive che "non basta un libro e un copione teatrale per fare un programma televisivo"

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Chiara Francini
Chiara Francini (foto: Ufficio stampa Rai)

Debutto problematico per Forte e Chiara, il one woman show di Chiara Francini che sta tentando di animare la sonnolenta primavera 2024 di Rai 1. Al suo esordio mercoledì 10 aprile, la trasmissione è stata nettamente battuta negli ascolti da Vanina – Un vicequestore a Catania: la serie di Canale 5 con Giusy Buscemi è stata vista da 2,8 milioni di spettatori (share 16,51%), mentre il varietà dell’ammiraglia Rai da 2,2 milioni con il 13,90% di share.

Forte e Chiara, ascolti flop all’esordio

La serata era oggettivamente difficile, complici le partite dei quarti di finale di Champions League, su tutte Psg-Barcellona. Ma ad affossare Forte e Chiara è anche la stampa: il programma non piace alla critica. “Chiara Francini è una brava monologhista, poi sarà anche attrice cinematografica e pubblicitaria, cantante e scrittrice. Su conduttrice di un varietà avrei qualche dubbio”, scrive Aldo Grasso sul Corriere della Sera.

“Non basta un libro e un copione teatrale per fare un programma televisivo. Non basta alternare alcuni efficaci monologhi con l’invito di amici e ospiti famosi”, sottolinea Grasso. Per il critico la parte più deludente della trasmissione “è stata proprio quella costituita dalle presenze «esterne»: la gag con Luca Argentero era amatoriale, i tre «maledetti toscani», e cioè Carlo Conti, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, hanno riproposto racconti già sentiti mille volte (anche a teatro), Nino Frassica sembrava si trovasse da Fabio Fazio, salvo promuovere il prossimo Don Matteo”.

Condita da tanti (troppi) interventi, “la serata è andata avanti per accumulo, che è il procedimento meno efficace per uno show, dove tutti dovrebbero girare come satelliti attorno alla star più splendente”. Marcello Filograsso di TvBlog è dello stesso parere: la prima puntata di Forte e Chiara “è parsa l’autocelebrazione di un personaggio televisivo ancora tutto da scrivere, tra canzoni dedicate alla madre in balconata con il padre e album di famiglia”.

Forte e Chiara, ospiti e gag stancano: disastro Rai

Filograsso non gradisce l’infornata di ospiti toscani, la piattezza dei duetti e la prevedibilità degli sketch comici, mentre salva le performance canore e le apparizioni di Frassica, Vito Coppola e Silvana Della Magliana. È da qui che Forte e Chiara deve ripartire. Decisamente più duro è Giuseppe Candela di Dagospia e Il Fatto Quotidiano. Il giornalista bolla il varietà come un “flop pesante”, ma a suo modo di vedere il problema è alla base. “Perché Chiara Francini, attrice pure simpatica, deve condurre uno show su Rai 1? È una buona spalla non protagonista. Come Hunziker o Raffaele… e loro hanno già fatto flop”, scrive sui social.

Con le voci che vogliono Amadeus sul Nove del gruppo Warner Bros. Discovery nella prossima stagione, nonostante le smentite della Rai, l’Usigrai attacca i vertici dell’azienda, già nell’occhio del ciclone per aver “ridotto il servizio pubblico a megafono del governo”. Nel mirino del sindacato dei giornalisti, ci sono proprio i recenti insuccessi della dirigenza di viale Mazzini. “La Rai a guida Sergio – Rossi è attenta solo alle sollecitazioni della maggioranza di governo e dei partiti in genere. Tace di fronte a norme sulla par condicio, che rischiano di far fuggire altri telespettatori, e investe su costosissimi programmi flop”, si legge in un comunicato dell’organizzazione.