I film al cinema dal 14 marzo: da Race for Glory a Force of Nature

Nove le novità che si affacciano nelle sale: molti titoli d'autore, da "Inshallah a Boy" e "Se solo fossi un orso" a "La terra promessa" e "Sconosciuti puri"

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Scene di Imaginary, Race for Glory - Audi vs Lancia e Force of Nature - Oltre l'inganno, tre dei nuovi film al cinema dal 14 marzo
Imaginary, Race for Glory - Audi vs Lancia e Force of Nature - Oltre l'inganno, tre dei nuovi film al cinema dal 14 marzo

Sono nove i nuovi film al cinema dal 14 marzo per un week-end ancora segnato dal successo al box office di Dune – Parte 2. Il kolossal sci-fi di Denis Villeneuve ha superato i 7 milioni di euro ed entra di prepotenza nella Top 10 degli incassi stagionali. Falsa partenza per Un altro ferragosto di Virzì: uscito il 7 marzo in oltre 400 sale, in sette giorni racimola appena un milione scarso.

I film al cinema dal 14 marzo

La settimana si è aperta con due uscite speciali. L’imperdibile Sull’Adamant – Dove l’impossibile diventa possibile, documentario di Nicolas Philibert vincitore dell’Orso d’oro a Berlino 2023 dedicato agli ospiti affetti da disturbi mentali che popolano il centro diurno galleggiante sulla Senna. È una sorpresa Uomini e Dei – Le meraviglie del Museo Egizio, doc di Michele Mally per il bicentenario della sua fondazione con la partecipazione di Jeremy Irons: in tre giorni, ha portato al cinema 15mila spettatori. Per il resto, ecco la regolare programmazione dei nuovi film al cinema dal 14 marzo.

Race for Glory – Audi vs Lancia

Lancia è il team sfavorito nella corsa al Mondiale di rally. Guidata dal carismatico Cesare Fiorio (Riccardo Scamarcio), la casa torinese affronta i ricchi e potenti tedeschi dell’Audi del formidabile Roland Gumpert (Daniel Brühl), ingaggiando il campione Walter Röhrl (Volker Bruch) e sfruttando tutti i trucchi a disposizione per vincere. Sullo stile di Rush e Le Mans ’66 – La grande sfida, Stefano Mordini ricostruisce in un’ambiziosa e appassionante co-produzione internazionale una storia vera: la feroce rivalità tra le due case nel Mondiale del 1983 e l’amore per i motori e le sfide di Fiorio, un orgoglio tutto italiano.




Force of Nature – Oltre l’inganno

Cinque donne, colleghe di una società finanziaria guidata dal CEO Daniel Bailey (Richard Roxburgh), partecipano ad un trekking nella foresta sulle Giralang Ranges, in Australia, per affinare le tecniche di sopravvivenza e cementare lo spirito di gruppo. Ma una di loro, Alice (Anna Torv), scompare misteriosamente. Ad affiancare la polizia nelle ricerche arrivano l’agente federale Aaron Falk (Eric Bana) e la sua collega Carmen Cooper (Jacqueline McKenzie). Scritto e diretto da Robert Connolly, il sequel di Chi è senza peccato – The Dry, basato sul romanzo di Jane Harper edito in Italia da Bompiani, è un thriller solido e intricato, perfetto per chi ama il genere.




Imaginary

Jessica (DeWanda Wise) è una scrittrice di racconti per bambini che si trasferisce con la famiglia nella casa dove ha trascorso l’infanzia. In cantina la figliastra Alice (Pyper Braun) scopre l’orsacchiotto Chauncey e sviluppa sin da subito un inquietante attaccamento al peluche. Quando il comportamento della bambina diventa sempre più preoccupante, Jessica si rende conto che l’orsetto è molto più di un semplice amico immaginario. Jeff Wadlow realizza l’ennesimo horror Blumhouse zeppo di cliché e che non spaventa quasi mai.




La terra promessa

Nel 1755, il capitano Ludvig Kahlen (Mads Mikkelsen) si propone di conquistare l’inabitabile brughiera danese con un obiettivo apparentemente impossibile: fondare una colonia in nome del re. In cambio, riceverà il titolo nobiliare che ha sempre disperatamente desiderato. Ma l’unico sovrano della zona, lo spietato Frederik de Schinkel (Simon Bennebjerg), ritiene che quella terra gli appartenga di diritto e quando viene a sapere che la cameriera Ann Barbara (Amanda Collin) è scappata con suo marito per rifugiarsi presso Kahlen, giura vendetta facendo tutto il possibile per schiacciare il capitano. Da Nikolaj Arcel, un epico adattamento del romanzo Kaptajnen e Ann Barbara di Ida Jessen: non tutto funziona, ma la confezione gigantesca, i paesaggi mozzafiato e la riflessione sull’ambizione divorante e le famiglie che finiamo per sceglierci meritano la visione in sala.




Inshallah a Boy

Nella Giordania di oggi, Nawal (Mouna Hawa) è una giovane donna sposata e madre della piccola Nora. Lavora come badante per una ricca famiglia cristiana di Amman: si prende cura di un’anziana malata di Alzheimer. Un giorno, senza alcuna apparente avvisaglia, il marito muore nel sonno. Rimasta improvvisamente vedova, Nawal si ritrova a combattere per il suo diritto all’eredità: nelle zone dove vige la Sharia, infatti, non avere un figlio maschio concede alla famiglia del marito di avvalersi sulla successione. Presentato alla Semaine de la Critique di Cannes 76, l’esordio di Amjad Al Rasheed è un potente e avvincente dramma realista sui diritti delle donne nelle società rigidamente patriarcali: da vedere.




Se solo fossi un orso

Ulzii (Battsooj Uurtsaikh) è un adolescente testardo e orgoglioso che decide di partecipare ad un concorso di fisica per vincere una borsa di studio. Nonostante la sua famiglia viva in condizioni di povertà, il suo sogno è trasferirsi a vivere e studiare a Ulan Bator, la capitale della Mongolia. Quando la madre trova un lavoro in campagna, è costretta ad abbandonare Ulzii alle cure dei fratelli maggiori per tutto l’inverno. Ancora da Cannes 76, stavolta dalla sezione Un Certain Regard, il primo film mongolo passato in selezione alla Croisette è firmato da Zoljargal Purevdash e con tocco poetico e gentile esalta il potere dell’educazione in un Paese nel quale la povertà diffusa è ancora una grossa minaccia.




The Dark Nightmare

Mona (Eili Harboe) e Robby (Herman Tømmeraas) sono una coppia affiatata. Lui ha appena ottenuto il lavoro dei suoi sogni e insieme sono andati a vivere in un grande appartamento da ristrutturare, occupato in passato da una donna morta in un misterioso incidente. Da pochi giorni nella nuova casa, Mona comincia ad essere tormentata da incubi notturni che diventano più intensi ogni volta che si addormenta. Dopo poco rimane incinta, ma l’inizio della gravidanza è accompagnato dalla convinzione di essere attaccata da un demone. Il secondo horror della settimana arriva dalla Norvegia, l’ha diretto la regista esordiente Kjersti Helen Rasmussen ed anche se un po’ pesante è capace di generare un’atmosfera davvero spaventosa.




Sconosciuti puri

Gli sconosciuti puri sono i corpi senza nome che ogni giorno arrivano nella sala autopsie della dottoressa Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa più famosa d’Italia. Appartengono a persone ai margini della società: senzatetto, prostitute, adolescenti in fuga, migranti e naufraghi. Nessuno si preoccupa di loro e del loro diritto alla dignità: nessuno tranne la dottoressa Cattaneo. Il documentario di Mattia Colombo e Valentina Cicogna è una visione necessaria per dare un nome e un volto alle vittime della crisi migratoria respinte dal Mediterraneo sulle coste italiane.




Il diavolo è Dragan Cygan

Dragan (Enzo Salvi) è un ex rapinatore e Daniele (Gennaro Lillio) un giovane operaio padre di Andrea e marito di Sofia. I due condividono la passione per gli scacchi grazie alla quale diventano amici. Quando il ricco e spietato imprenditore Alex Assante (Sebastiano Somma), padre di una figlia con problemi di tossicodipendenza, decide di trasferire la sua azienda all’estero, Daniele rimane senza lavoro e convince Dragan a tornare all’attività del passato. Il loro destino si incrocia con quello di Fabrizio (Ivan Boragine), poliziotto integerrimo, marito violento e padre assente. Un storia d’amicizia e vendetta in formato thriller poliziesco firmata da Emiliano Locatelli, alla sua opera prima.