David di Donatello 2021, trionfa Volevo nascondermi: il momento più toccante le lacrime di Sophia Loren

Sette David per il film di Giorgio Diritti con Elio Germano, mentre Sophia Loren vince a 86 anni come miglior attrice protagonista

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Come sta Sophia Loren dopo la frattura
Sophia Loren

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, il biopic dedicato al pittore e scultore Antonio Ligabue, è il mattatore assoluto dei David di Donatello 2021. Il film vince i tre premi più importanti: miglior film dell’anno, migliore regia e miglior attore protagonista grazie all’interpretazione di Elio Germano. I David ottenuti da Volevo nascondermi complessivamente sono sette. Ai tre principali si aggiungono quelli per la fotografia (Matteo Cocco), la scenografia (Ludovica Ferrario e Alessandra Mura), le acconciatore (Aldo Signoretti) e il suono (Carlo Missidenti, Filippo Toso, Luca Leprotti, Marco Biscarini e Francesco Tumminello).

David di Donatello 2021: i vincitori

Gli unici film a tenere testa a Volevo nascondermi sono Miss Marx e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose. Il biopic di Susanna Nicchiarelli sulla figlia più piccola di Karl Marx vince tre David: miglior produttore (Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Valérie Bournonville e Joseph Rouschop), migliore compositore (Gatto ciliegia contro il grande freddo) e migliore costumista (Massimo Cantini Parrini). Il film Netflix di Sydney Sibilia, ancora un’altra biografia, strappa i premi per i migliori effetti visivi (Stefano Leoni ed Elisabetta Rocca) e i migliori attori non protagonisti: Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio.

Standing ovation per la leggendaria Sophia Loren, che vince a 86 anni il David come miglior protagonista per La vita davanti a sé del figlio Edoardo Ponti. La diva è al settimo David della sua carriera: è l’attrice ad averne vinti di più nella storia del premio. La prima volta fu nel 1959 per La ciociara di Vittorio De Sica, l’ultima era stata 43 anni fa con Una giornata particolare di Ettore Scola. “Forse sarà il mio ultimo film, ma dopo tanti anni ho ancora voglia di fare cinema perché io senza cinema non so vivere”, dice in lacrime ricevendo la statuetta.

La serata si era aperta proprio con Laura Pausini che ha cantato, in diretta dal Teatro dell’Opera di Roma, il brano Io sì, la canzone candidata all’Oscar e premiata ai Golden Globes. La cantante, tuttavia, è battuta da Checco Zalone: è Immigrato, dalla commedia campione d’incassi Tolo Tolo, la migliore canzone. Zalone ottiene pure il David dello Spettatore per gli strepitosi risultati al botteghino della sua commedia.

Pietro Castellitto è il miglior regista esordiente con I predatori. Il premio per il miglior documentario va a Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli. Uno dei grandi favoriti della vigilia, Favolacce dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, conquista solo il David per il montaggio di Esmeralda Calabria. Hammamet di Gianni Amelio vince per il trucco (di Luigi Ciminelli, Andrea Leanza e Federica Castelli) che ha trasformato Pierfrancesco Favino in Bettino Craxi. Il David Giovani va a 18 regali di Francesco Amato.

Elio Germano ritira il David di Donatello 2021
Elio Germano (foto: Accademia del Cinema Italiano)

David di Donatello 2021: non solo Elio Germano e Sophia Loren

La migliore sceneggiatura non originale è quella di Gianni Di Gregorio e Marco Pettenello per Lontano lontano. Grande commozione all’annuncio del David postumo alla migliore sceneggiatura originale, quella di Figli di Mattia Torre. Lo sceneggiatore è scomparso nel 2019 a soli 47 anni. A ritirare il premio salgono sul palco la moglie Francesca e la giovanissima figlia Emma. “Complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c’è più”, dice con la stessa ironia del papà.

Il David alla Carriera 2021 va a Sandra Milo, i David Speciali a Monica Bellucci e Diego Abatantuono. Emozione per l’omaggio a Gigi Proietti ed Ennio Morricone, scomparsi nel corso del 2020. L’attore è ricordato dall’amico e allievo Enrico Brignano. “Un grande attore, uno che ha rappresentato la sua città, se l’è portata sottopelle per tutta la sua carriera, lui che ha incantato fiumane di persone e l’ha portate a teatro”, le parole del comico. Morricone è invece celebrato dal figlio Andrea, che dal Teatro dell’Opera ha diretto tre estratti da Nuovo Cinema Paradiso, C’era una volta in America e Mission.

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