Anteprima della storia di Bianca Balti a Belve

0
84
bianca balti a belve

Dopo le considerazioni di Carolina Crescentini della scorsa puntata, è il turno di Bianca Balti a Belve, il seguitissimo programma di interviste condotto da Francesca Fagnani. In attesa della messa in onda su Rai2 il 7 marzo 2023 alle 21.20, è stata diffusa una rivelazione molto personale e ‘difficile’ che la splendida modella ha fatto durante la trasmissione televisiva.

Pare infatti che durante l’intervista con la conduttrice Francesca Fagnani, la Balti abbia parlato di una violenza subita quando era appena maggiorenne in un rave party. La modella ha descritto dettagliatamente il terribile evento, sottolineando di essere stata in uno stato di ebbrezza e di non essere stata in grado di riconoscere l’aggressione.

A 18 anni ho subìto uno stupr0. Era a un rave, in stato di ebbrezza, non ero lucida. È successo con un ragazzo che avevo conosciuto quella sera e che mi piaceva. Da un bacio si è passati alla violenza“, ha rivelato Bianca Balti a Belve.

bianca balti a belve

La modella ha poi spiegato di non aver più visto il ragazzo dopo l’aggressione, ma di averlo cercato disperatamente per molto tempo, sperando di poter avere una spiegazione e di “normalizzare” quella terribile esperienza, in un certo senso: “L’ho cercato per tantissimo tempo, andavo a tutti i rave sperando di rincontrarlo giusto per fare pace con l’idea che magari c’era una storia e non uno stupr0″, ha raccontato. Solo anni dopo, quando ormai aveva fatto carriera nel mondo della moda, la top model si è imbattuta nuovamente nel suo ‘aggressore’: “Mi ha fatto piacere vederlo. Nella mia mente – ha spiegato – avevo bisogno di normalizzare questa esperienza, di dire siamo amici»

Ma Bianca Balti a Belve ha deciso anche di parlare del suo percorso di dipendenze: ha infatti rivelato di aver provato tutte le droghe, compresi gli oppiacei: “Ho smesso quando non ce la facevo più, quando non avevo più voglia di vivere. Quello è stato il momento più basso. Avrei voluto morire, ma siccome non ero abbastanza coraggiosa da togliermi la vita, allora ho detto “proviamoci”.