Amore mio aiutami, Micheli-Caprioglio fanno rivivere la coppia Sordi-Vitti

Renato Giordano porta in scena un adattamento del film di Alberto Sordi, ispirato a un testo di Rodolfo Sonego

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Monica Vitti e Alberto Sordi in Amore mio aiutami
Monica Vitti e Alberto Sordi in Amore mio aiutami

Nel 1970 Alberto Sordi sceglie Monica Vitti per girare Amore mio aiutami, una commedia romantica dolceamara ispirata ad un testo di Rodolfo Sonego, lo sceneggiatore (e una delle personalità più influenti e meno note del cinema italiano nel periodo d’oro) che Tatti Sanguineti ha definito “il cervello” di Albertone. A distanza di cinquant’anni, Amore mio aiutami rivive in teatro. Il regista Renato Giordano porta in scena la dramedy con una inedita coppia di attori: Maurizio Micheli e Deborah Caprioglio.

Amore mio aiutami: teatro fa rivivere il film

La storia del film è nota: Giovanni e Raffaella sono una coppia sposata da più di dieci anni. La loro relazione va in crisi quando lei si innamora di Valerio (Silvano Tranquilli), un uomo affascinante conosciuto durante i concerti di musica da camera a cui assiste ogni settimana insieme alla madre.

In pieno Sessantotto, Raffaella decide di confessare i suoi sentimenti al marito, il quale si vanta da sempre di essere moderno e aperto, spregiudicato e anticonformista. In realtà è innamorato perso della moglie e geloso da morire. Quando le attenzioni di Raffaella non sono contraccambiate dalla sua fiamma, lei e Giovanni partono per una seconda luna di miele, ma sulla nave c’è proprio Valerio.

Una curiosità. Nella scena cult in cui Sordi riempi di schiaffi la Vitti sulle dune (impensabile oggi, dove il politicamente corretto è più potente di qualsiasi cosa), a prendere le sberle non è l’attrice ma la sua controfigura: una giovane Fiorella Mannoia, allora stuntwoman nel mondo del cinema.

Monica Vitti e Alberto Sordi in Amore mio aiutami
Monica Vitti e Alberto Sordi in Amore mio aiutami

Amore mio aiutami, Caprioglio e Micheli come Vitti e Sordi

Produzione firmata La Pirandelliana, Amore mio aiutami va in scena al Teatro Ciak di Roma il 20 e 21 novembre 2021, poco dopo le celebrazioni per i 90 anni di Monica Vitti. “È una strana storia – racconta Giordano all’AdnKronos –, quasi un pamphlet sul mutamento dei costumi e dei valori di una Italia stanca di vecchie ipocrisie e desiderosa di nuove sensazioni, preferibilmente forti, in cui il protagonista racconta il suo disagio per il repentino e incomprensibile mutamento delle relazioni umane e dei sentimenti, basati sull’ostinazione non sempre giusta della verità a tutti i costi”.

“Da qui – conclude il regista –, le difficoltà e le ipocrisie di una coppia che vuole aprirsi, farsi moderna, entrare nel tempo che vive, però senza avere la cultura e il distacco necessario. Una storia sempre attuale come l’amore, che inesorabilmente si evolve, muta, cambia, attraversa tutto e tutti”.